Parcheggi per disabili

Li Muli: ""Il divieto al parcheggio gratuito per le persone disabili nelle zone blu e l’esenzione per solo tre ore dei parcheggi è un ulteriore atto contro le persone disabili"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Il divieto al parcheggio gratuito per le persone disabili nelle zone blu e l’esenzione per solo tre ore dei parcheggi è un ulteriore atto contro le persone disabili", lo afferma Maurizio Li Muli Consigliere PD della V Circoscrizione e presidente dell’Associazione Siciliana Disabili.  

"Il Consiglio Comunale - scrive Li Muli - dovrebbe ben sapere che la battaglia per risanare il Bilancio dell’Amat passa dalla guerra senza quartiere contro il portoghesismo e non contro i disabili che utilizzano i parcheggi a strisce blu per le loro autovetture, visto che gli stalli a loro dedicati sono pochi e quasi sempre occupati abusivamente.

"L’Amat pensi a riparare gli autobus - continua Li Muli - quei pochi che hanno la pedana retraibile con cui le carrozzine possono salire sui mezzi sono guasti da anni, solleciti l‘Amministrazione a prevedere sufficienti stalli “liberi” per le auto delle persone disabili, evitando così di penalizzare chi, con grande sacrificio attraverso la sua autovettura adattata riesce a vivere una vita parzialmente indipendente.

"Nel frattempo l’Amministrazione si impegni a verificare il numero abnorme di Pass che ancora oggi circolano in città e si impegni, inoltre, a dare vita ad un Piano organico di abbattimento delle barriere architettoniche che possa consentire alle persone che hanno una qualche disabilità motoria, giovani, anziani, mamme con passeggini etc… di percorrere liberamente marciapiedi o di accedere liberamente negli uffici  pubblici senza scontrarsi con le difficoltà della barriere architettoniche. Capisco le difficoltà dell’Amat, che gestisce stalli economicamente “inadeguati”  rispetto a quelli dati in gestione all’Apcoa, ma non è limitando le persone disabili nei loro movimenti che può risolvere questo stato di cose. Questa decisione - conclude Li Muli - ha tutto il sapore della beffa".

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