Devi "finirla cu Borgo Vecchio", lettera di minacce a un cronista de La Repubblica

La missiva intimidatoria indirizzata a Salvo Palazzolo è stata recapitata per posta nella redazione palermitana. Nella stessa, anonima e scritta al computer, "attenzioni" anche per il giudice Nicola Aiello

Salvo Palazzo - foto Mimmo Cusano

Lettera di minacce a un giornalista palermitano. Stamattina il cronista de La Repubblica Salvo Palazzolo ha ricevuto tramite posta e in redazione una missiva anonima e scritta al computer nella quale gli viene intimato di "finirla cu Borgo Vecchio" e di riferire al giudice Nicola Aiello "di tenersi basso a settembre". Sulla porta dell'ufficio del gip, qualche giorno fa, è stata disegnata una croce con un pennarello nero. Dopo l’episodio la procura di Caltanissetta ha aperto un’indagine sull’intimidazione e lunedì prossimo entrambi saranno ascoltati dai magistrati.

"Siamo vicini a Salvo Palazzolo, cronista attento e scrupoloso, che da anni scrive di inchieste di mafia e al contempo partecipa attivamente e con passione alla vita associativa del nostro sindacato. Siamo preoccupati - dice il segretario provinciale Assostampa Palermo Roberto Ginex - ma certi che non si farà intimidire da una minaccia, gli siamo e gli saremo vicini nella sua attività professionale che da sempre è votata alla conoscenza della realtà mafiosa nelle sue più profonde sfaccettature. Ci auguriamo che l'autorità giudiziaria e le forze dell'ordine possano risalire all'autore di questo gesto vile che non fermerà il lavoro di Salvo Palazzolo".

Solidarietà anche dall’Unci. "Condannando questo vile episodio - ha dichiarato il presidente della compagine siciliana Andrea Tuttoilmondo - rivolgo al collega Salvo Palazzolo il mio personale abbraccio e l'auspicio che un simile gesto non fermi la sua preziosa attività professionale". A lui si aggiunge anche il presidente nazionale Leone Zingales che ha espresso "preoccupazione e ferma condanna" per l’inquietante atto intimidatorio auspicando "che la magistratura e le forze dell’ordine facciano luce sulla vicenda".

A mostrare la propria vicinanza anche dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia: "Gesti come quelli indirizzati contro Salvo Palazzolo sono dettati infatti dal livore e dai timori nutriti nei confronti dei cronisti, che non sono mai da soli, perché hanno al proprio fianco le testate per cui scrivono e tutti i colleghi che condividono la stessa voglia di informare e di fare sempre e comunque il proprio dovere".

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Anche la redazione di PalermoToday esprime la propria solidarietà al collega de La Repubblica Palermo Salvo Palazzolo.

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