Guadagna, conto alla rovescia per i lavori sul ponte Bailey: "Entro febbraio si riapre"

Coime e Rap sistemeranno l'infrastruttura sul fiume Oreto chiusa a fine anno per motivi di sicurezza. L'intervento consisterà nella sostituzione di alcune assi di legno e nel rifacimento dell'asfalto. Prestigiacomo: "Non ci sono problemi particolari alla struttura portante"

Il caos traffico in via Oreto dopo la chiusura del Ponte della Guadagna

Sarà il Comune, tramite il Coime e la Rap, ad intervenire per la manutenzione straordinaria del ponte "Bailey" sul fiume Oreto nel quartiere della Guadagna. Il ponte, costruito nel 1996 dal Genio Civile, a fine 2019 è stato chiuso "per problemi di stabilità", al fine di consentire alcune verifiche sulle condizioni di sicurezza. 

L'intervento, che permetterà la riapertura al transito veicolare entro fine febbraio, consisterà nella rimozione e sostituzione di alcune assi di legno che costituiscono la base carrabile del ponte ed il successivo rifacimento del tappetino d'usura in asfalto. E' quanto emerso nel corso di un incontro presieduto dal vicesindaco e dall'assessore alle Infrastrutture, nel corso del quale i tecnici hanno relazionato sulla tenuta strutturale del ponte. "E' stato riferito che non vi sono problemi particolari alla struttura portante - fa sapere l'assessore Prestigiacomo - e quindi si interverrà al più presto per eliminare possibili rischi connessi alla pavimentazione carrabile".

Il conto alla rovescia è già scattato, a breve dovrebbero partire i lavori. La speranza è che il ponte sia riaperto entro febbraio. "Il caos traffico di queste settimane dimostra quanto il ponte della Guadagna sia cruciale per la viabilità di una vasta porzione di città - dice Dario Chinnici, consigliere comunale di Italia Viva - Grazie alle maestranze del Coime e della Rap, che lavoreranno in stretta sinergia con gli uffici comunali, sarà possibile svolgere in tempi molto rapidi i lavori che costeranno poche migliaia di euro. Con l’assessore Prestigiacomo abbiamo costantemente monitorato la vicenda, avviando anche un’interlocuzione con il Genio militare per un intervento più radicale. Bisogna però uscire dalla logica dell’emergenza e pensare a un nuovo ponte, più grande e a doppio senso, che migliori la circolazione dell’intera zona e che non dia nuovi problemi in futuro".

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