L'aeroporto cambia volto: via all'ampliamento, l'area commerciale sarà quasi raddoppiata

La superficie complessiva si estenderà del 21% mentre l'area "food and beverage retail" del 42%. Il nuovo progetto prevede nuovi gate, check in e varchi di sicurezza. Una sala vip e un ristorante vista mare nella terrazza. A metà aprile l'apertura del cantiere

L'amministratore delegato di Gesap Giovanni Scalia

L'aeroporto Falcone e Borsellino cambia volto. Al via l'adeguamento sismico dello scalo e i lavori di ampliamento (+21%) che porteranno ad una rivisitazione totale del terminal passeggeri. Si comincia, con il primo lotto, a metà aprile. Il nuovo progetto prevede nuovi gate (da 14 a 16), check in (da 35 a 44) e varchi di sicurezza (da 14 a 18). Si rifanno il look le sale passeggeri, la sala dei bagagli così come l'area arrivi Shengen e gli imbarchi extra Shenger. Aumenterà del 42% l’area "food and beverage retail". Ci sarà una nuova sala vip e un ristorante vista mare nella terrazza che potrebbe attirare anche clienti che non devono partire, gente del circondario.

"Questo vuol dire - dichiara a PalermoToday il nuovo amministratore delegato di Gesap, Giovanni Scalia - maggiore concorrenza e quindi qualità e allo stesso tempo un aumento dei ricavi stimati di cinque milioni di euro all'anno. L'obiettivo dell'investimento, che ammonta in totale a 72 milioni (48 il primo lotto), ha infatti diversi obiettivi: mettere in sicurezza lo scalo e aumentare la vita utile della struttura portandola oltre la scadenza del 2047, oltre ad ampliare i servizi per i passeggeri facendo crescere le entrate per la società che gestisce gli spazi". Per spingere di più i passeggeri a spendere l'area dello shopping verrà spostata per essere concentrata dopo i controlli: "Oggi - spiega l'ad - la gran parte delle aree commerciali si trovano prima degli imbarchi. Dovrebbe essere il contrario: il passeggero è più rilassato dopo aver superato i controlli e quindi più propenso a spendere. I lavori al via andranno a risolvere anche queste criticità e si stima che la spesa per ogni passeggero passerà da 50 a 80 centesimi".

Prevista anche una ristrutturazione architettonica sia interna che della facciata del terminal, la realizzazione degli impianti elettrici, idrici, antincendio e fotovoltaico. Entusista del progetto il presidente della Camera di Commercio Alessandro Albanese: "Vedremo un’aerostazione rinnovata che diventa anche una fonte di business".

Gli investimenti saranno finanziati con un mutuo già autorizzato da Banca Intesa e UniCredit. Il progetto della prima macro fase durerà tre anni. "Mille - afferma il sindaco Leoluca Orlando - sono i giorni che sono stati necessari per arrivare a questo progetto. E mille sono anche i giorni necessari per completare l’opera. L’altra cosa che dicono i numeri dello scalo é che Palermo è diventata straordinariamente attraente soprattutto per gli stranieri”. Due le gare pubblicate da Gesap: la procedura aperta per assegnare il servizio di direzione di lavori (che scadrà il 17 dicembre) e il bando ad evidenza pubblica per l'affidamento dei lavori relativo al primo lotto, con scadenza il 27 dicembre.

"Oggi inizia un percorso - dice il presidente dell'Enac, Vito Riggio - che abbiamo ostinatamente voluto. La legge dice che se fai un ampliamento devi mettere a norma l’aerostazione. Finalmente abbiamo un progetto approvato e abbiamo anche i soldi. Ho dato atto al sindaco Orlando e all'ex presidente della Gesap, Fabio Giambrone, di aver realizzato l’impresa di farsi dare un prestito dalle banche. Questo aeroporto è stato concepito negli anni '60 ed è ovvio che è figlio di quegli anni. Oggi gli scali sono la porta della città. Un bel aeroporto e una bella stazione sono fondamentali". 

In quest'ottica rientra la possibilità - al vaglio - di ampliare il tratto di autostrada che collega l'aeroporto con la città. "Servono tre corsie - dichiara il presidente della Gesap Tullio Giuffrè - e il progetto di fattibilità c’è già: è stato fatto negli anni 2000 e prevede una nuova corsia dallo svincolo di Tommaso Natale all’aeroporto. Mancano i finanziamenti per realizzarlo. Chiediamo agli interlocutori istituzionali di aiutarci a trovare il finanziamento perché si tratta di un’opera fondamentale non solo per lo scalo, il cui traffico di passeggeri continua a crescere ma anche per la città di Palermo e per la Sicilia tutta".

"Oggi ho la sensazione - commenta il sindaco di Cinisi, Giangiacomo Palazzolo - che l’aeroporto sia diventato un modello di crescita basato sulla legalità. Il merito è degli amministratori che sono arrivati dopo le vicende di cronaca che hanno conquistato le pagine dei giornali. Nel mio Comune ci sono state ricadute positive: sono nate diverse attività commerciali e alberghiere. Ora spetta a noi fare il resto, imparare a gestire questi benefici". Il primo cittadino chiude facendo un appello al presidente Giuffrè: "All'interno dello scalo sorge Torre Mulinazzo, sarebbe bello valorizzarla, è uno straordinario benvenuto per i passeggeri". Passeggeri che continuano a crescere. L'aeroporto ha avuto un incremento del 16% ad ottobre. Crescono sia i passeggeri nazionali che quelli internazionali.
“Siamo - afferma il direttore generale Gesap, Natale Chieppa - il secondo europorto in Europa per tasso di crescita, dietro a Siviglia. È stato un anno molto molto speciale per l’aeroporto di Palermo”.

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