Ristrutturazione canile: gli animali si trasferiscono, ispezione Nas e proteste

Iniziate le operazioni per svuotare la struttura. Decine i cani che verranno spostati. Dopo le denunce degli animalisti i carabinieri si sono recati in via Tiro a Segno per controllare. In presidio diversi volontari dell'Enpa

Dopo le denunce di alcune associazioni animaliste, i carabinieri del Nas questa mattina hanno eseguito un'ispezione al canile municipale in via Tiro a Segno. Una squadra ha controllato la struttura dove sono in corso le operazioni propedeutiche ai lavori di ammodernamento. Decine i cani che saranno trasferiti all'ex Mattatoio e in altre strutture che si sono rese disponibili ad accoglierli. I militari non hanno accertato nulla di particolare. 

La gestione della struttura è sotto la lente d'ingrandimento anche della Digos che sta indagando sempre per far luce sui maltrattamenti denunciati degli animalisti. In occasione dell'inizio delle operazioni di trasferimento degli animali un gruppo di animalisti, proprio oggi ha protestato davanti alla struttura. "Noi da qui non ci muoviamo - afferma Nicola Alessandro, volontario Enpa -. Abbiamo bisogno di aiuto e non molliamo".

Dal Comune fanno sapere che grazie alle campagne e le inziative condotte per l'adozione degli animali il canile ospita oggi  circa 90 animali (in alcuni momenti sono stati anche 500). Rassicurano inoltre sugli spostamenti verso altre strutture: "Le attività sono state programmate, oltre che nel rispetto formale delle normative in materia, avendo come punto di riferimento il benessere degli animali, a partire dall'ampliamento medio, rispetto alla situazione attuale, di almeno un metro quadro di spazio disponibile in gabbia per ogni cane, oltre le aree per lo sgambamento".

"Finalmente - afferma il sindaco Leoluca Orlando - dopo anni di difficoltà che hanno visto gli animali ospitati in una struttura che presentava gravi carenze struttuali, riusciamo a dare avvio ad importanti lavori, che uniti alla programmazione di un nuovo canile intercomunale permetteranno di dotare la città di una struttura idonea alla salute e al benessere degli animali, come alle esigenze sanitarie del territorio".

"Circolano in queste ore sui social network - afferma il dirigente Gabriele Marchese - delle fakenews riguardanti presunte illegalità nella gestione della vicenda. Non possiamo che ricordare che l'Amministrazione comunale ha fatto, come sempre, tutti i controlli del caso, accertando la regolarità della posizione di tutte le parti private coinvolte. In verità, con questo provvedimento e con l'avvio del cantiere, si pone finalmente fine ad una situazione nella quale la buona fede di molti animalisti e volontari è stata sfruttata per proprio tornaconto da alcuni sedicenti amanti degli animali. Ovviamente tutto ciò è stato riportato alle Autorità competenti che nel tempo, fino ad oggi, hanno svolto verifiche sull'operato dell'Amministrazione".

"Oggi finalmente - conclude Leoluca Orlando - si chiude una situazione di emergenza che ha visto come prime vittime gli animali. Ci auguriamo che nessuno voglia proseguire in una azione che certamente non è finalizzata a dare una migliore sistemazione agli animali e che nessuno voglia assumersi le responsabilità che derivano da tentativi di interruzione dell'operato dell'Amministrazione comunale".

Fa sentire la sua voce anche il consigliere comunale Salvo Alotta, che attacca l'amministrazione comunale: "Definire 'sedicenti amanti degli animali' i tantissimi ragazzi che con sacrificio e passione seguono l'evolversi del destino dei cani del canile municipale di Palermo e che da anni vi dedicano parte del proprio tempo, sottraendolo alla famiglia e alla vita privata per l'amore verso gli animali, è politicamente scorretto". L'esponente del Pd, quindi, aggiunge: "Verificheremo la bontà del provvedimento e delle modifiche del bando e chiederò un'audizione in Quinta commissione. In ogni caso, di fronte alla richiesta del confronto da parte degli animalisti, il Comune dovrebbe fermarsi e non sottrarsi al confronto valutando le preoccupazioni degli animalisti e la possibilità di risparmiare soldi pubblici se, come sembrerebbe, i ragazzi li prenderebbero in affidamento gratuitamente".

All'attacco anche il deputato regionale di Forza Italia, Vincenzo Figuccia, presente al presidio davanti al canile: "Ciò che sta succedendo in queste ore al canile municipale di Palermo è semplicemente vergognoso. Anche sui cani l'amministrazione comunale dimostra incapacità totale nel gestire senza sprechi lo cosa pubblica. Si stanno trasferendo i cani a Ragusa con un affidamento fatto tramite un avviso pubblico, modificato persino in corso d'opera, ad un costo di circa 500 euro ad animale. Chiedo che questa procedura venga fermata immediatamente rispettando anche le indicazioni dell'associazioni animaliste".

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