Eseguito trapianto numero duemila all’Ismett, il ministro: “Qui la vera avanguardia”

Beatrice Lorenzin è tornata a visitare la struttura di cui si è detta "orgogliosa". Fra i destinatari degli organi anche 211 bambini. Il direttore Angelo Luca: "Importante risultato che premia le nostre professionalità"

L’Ismett taglia il traguardo dei duemila trapianti di cui 211 in bambini. La notizia è giunta oggi, proprio in occasione della visita presso la struttura del ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, che ha visitato il reparto di Terapia intensiva dove al momento si trova un paziente a cui è stato impiantato un cuore artificiale e 5 pazienti trattati con ossigenazione extracorporea. Una procedura - quest’ultima - con la quale Ismett grazie al supporto del 118 regionale soccorre pazienti in tutto il sud Italia.

“Tengo moltissimo a questo Istituto - sottolinea il Ministro Lorenzin, a Palermo per sostenere la campagna elettorale di Micari - che ha avuto il riconoscimento di assoluta eccellenza, non solo a livello nazionale, diventando un assoluto elemento di vanto a livello internazionale. E desidero ricordare che l'Ismett è l'unica struttura a cui, in quattro anni, ho riconosciuto l'accreditamento Irccs. Dobbiamo per questo essere orgogliosi dell'Ismett, un vero punto di riferimento e una vera struttura all'avanguardia. Tutto ciò testimoniato dall’importante traguardo raggiunto dei duemila trapianti di cui 211 in bambini”.

beatrice-lorenzin-2Ad oggi sono stati eseguiti: 1118 trapianti di fegato (di questi 120 da donatore vivente), 472 trapianti di rene (di cui 188 da donatore vivente), 162 trapianti di cuore, 152 trapianti di polmone, 39 trapianti combinati, 5 trapianti di pancreas e 52 impianti di Ventricular Assiste Device, i cosiddetti cuori artificiali. Il trapianto numero duemila è stato un trapianto di fegato in un paziente siciliano di 54 anni, eseguito giovedì scorso grazie ad una donazione all’ospedale Cannizzaro di Catania.

Soddisfazione e apprezzamento sono espressi dall’Assessore alla Salute, Baldo Gucciardi.  “Il traguardo – sottolinea l’assessore Gucciardi - è un importantissimo risultato che pone la Sicilia ai migliori livelli nazionali per qualità e volumi. Questa è un’ulteriore conferma del valore di Ismett per la sanità e la ricerca della Sicilia e dell’intero Paese. Questo assessorato e il Ministero della Salute hanno lavorato intensamente per promuovere e sostenere le donazioni d’organo e assicurare i giusti riconoscimenti all’Irccs-Ismett  nel contesto della rete della Sanità Siciliana e della ricerca nazionale”.

Ismett, dalla sua fondazione a oggi, si è affermato come una delle strutture trapianto multiorgano all’avanguardia, con risultati in termini di sopravvivenza di organo e paziente a livello dei migliori centri internazionali. "Il trapianto numero duemila – commenta Angelo Luca, direttore di Ismett – rappresenta per noi un importante risultato. Un traguardo raggiunto grazie alla pluriennale esperienza di tutte le professionalità che lavorano presso l’Istituto. Il partenariato con Upmc, responsabile della gestione di Ismett e leader mondiale nel settore dei trapianti, ha portato a Palermo esperienze e professionalità maturate in ospedali, centri di ricerca e università di riferimento internazionali. E’ un risultato straordinario che arriva proprio nel ventesimo anno dell’Istituto. Ismett è ormai una realtà integrata all’interno del Sistema sanitario regionale e nazionale ed è un punto di riferimento per i Paesi del bacino del Mediterraneo e non solo. Per questo ritengo che il nostro sia un successo di tutta la sanità nazionale e regionale, raggiunto grazie al pieno supporto di tutte le istituzioni e alla collaborazione attivata con il Centro regionale trapianti e con i professionisti che lavorano presso le altre strutture ospedaliere”.

Nato nel 1997 come centro trapianto multiorgano, Ismett ha ottenuto nel 2014 l’accreditamento come Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico per la cura e la ricerca nel campo delle insufficienze terminali d’organo. Un riconoscimento che premia l’eccellenza del Centro siciliano per lo sviluppo della ricerca in campo biomedico, la formazione, la qualità delle cure e l’organizzazione della gestione delle cure. L’Ismett è il primo ospedale in Italia meridionale accreditato dalla Joint Commission International, Agenzia che certifica l'eccellenza nella pratica clinica.

Ismett è stato anche uno dei primi ospedali in Italia ad utilizzare un percorso clinico completamente informatizzato, senza l’utilizzo di Documenti Clinici cartacei e che ha implementato un sistema di Business intelligence. La recente integrazione tra i consigli di amministrazione di Ismett e di Rimed, la fondazione creata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2006 e che sta per avviare la costruzione di un grande centro di ricerca biomedica a Palermo, sta dando un nuovo impulso all’attività e all’impatto sociale ed economico di queste due importanti istituzioni.

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Commenti (1)

  • E gli altri presidi ospedalieri? Ma finiamola!

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