Un altro parco gigante all'Uditore: "Ecco il nuovo polmone verde della città"

Intervista al consigliere della quinta circoscrizione Umberto Lo Sardo, che annuncia la metamorfosi della via Ur 15, strada strategica: dalla sua chiusura nascerà una grande area verde. Ma restano altre spine: dalla questione mercatini alle scuole occupate

Umberto Lo Sardo

"L'Uditore? Il nuovo polmone verde della città". A disegnare il futuro di uno dei quartieri più popolosi di Palermo è Umberto Lo Sardo, consigliere storico ed ex presidente della Quinta Circoscrizione. Dopo il Parco Uditore, la borgata a monte del tratto centrale della circonvallazione si prepara ad accogliere un'altra maxi area verde. Insomma, novità in vista nella zona centro-occidentale della città. Ad annunciarle è proprio Lo Sardo.

Cinquantasette anni, consigliere da sempre, da quando cioè sono nate le circoscrizioni...
"Dal 1997 per la precisione. Prima di allora la città era divisa in quartieri e le circoscrizioni non esistevano ancora. Ho sempre "militato" nella Quinta. La prima volta fui eletto nelle file di Forza Italia, ero vicepresidente. Poi sono stato confermato nel 2001. Per undici anni sono stato sempre presidente. Nel 2012 invece sono rieletto come consigliere".

La Quinta Circoscrizione comprende vari importanti quartieri come Borgo Nuovo, Zisa, Noce, Passo di Rigano, Uditore. Aree molto popolate, con tante difficoltà.
"Ma in tutti questi quartieri ci sono delle strutture da realizzare con urgenza. Su tutte la creazione di un centro anziani per riunire le persone della terza età, in modo che possano svolgere tante attività che giovano al corpo e allo spirito. Bisogna recuperare qualche struttura. Il caso limite è quello dell'asilo in via Tiepolo, che è occupato da tre famiglie. Era stato completato durante il mandato di Giovanni Avanti. Fu fatto un bando, poi l'iter si è bloccato, anche a causa di qualche ricorso. Fino all'occupazione risalente a quasi due anni fa. L’idea è di farlo tornare alla sua destinazione originaria. Ma c'è anche una struttura abbandonata in via Casalini, completamente vandalizzata, in uno stato pietoso. Qua potremmo far sorgere un centro per anziani. Questo però è un problema storico. Ci sono altre scuole occupate abusivamente a Borgo Nuovo, dove da anni risiedono alcune famiglie. Ci siamo mossi per farle sgomberare, ma la burocrazia è lenta...".

In questi anni ha presentato diverse mozioni. Dal problema illuminazione a quello relativo alle fognature. Una delle spine principali riguarda però la questione mercatini.
"Mi viene in mente quello di via Beato Angelico, a pochi passi da piazza Uditore. Questo è il caso più emblematico. Il mercatino lì provoca tanti disagi ai residenti della zona. Non ci sono vie di fuga. Ma è un nodo che riguarda anche gli altri mercatini. Il problema è che non ci sono altri luoghi adatti, è difficile trovarli".

Quali sono le soddisfazioni più grandi che si è preso in questi anni?
"Negli anni della mia presidenza mi piace ricordare l'apertura di via Bernini, una grande valvola di sfogo per il traffico della zona, che collega viale Regione siciliana con via Michelangelo. Ma non solo. Ho votato per far diventare via Ur 15 un parco. Un tratto di strada infatti sarà aperto: il riferimento al segmento parallelo a via Casalini (fino a via Russia). Tutta la parte interna diventerà un parco. E' un'area più grande del Parco Uditore perché si estende da via Beato Angelico. Così l'Uditore diventerà il quartiere più verde della città".

In questi anni ha notato dei miglioramenti?
"Il quartiere Uditore è migliorato tanto. Sia dal punto di vista della pulizia che della viabilità. Rispetto alle altre zone è il fiore dell’occhiello della circoscrizione. Però non posso non fare un cenno sulla situazione di via Mogadiscio. In questa zona non c'è mai stato un intervento del Comune, che si è sempre passata la palla con l'Iacp. E' una situazione disastrosa, da terzo mondo. Dove la gente vive in mezzo al fango. Così accade che nei giorni di pioggia gli abitanti non possono uscire di casa".

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