Viaggio nella Seconda Circoscrizione: “Serve rilancio della fascia costiera”

L'intervista al presidente Antonio Tomaselli che rivela le numerose criticità del territorio: dal degrado dei porticcioli della Bandita e di Sant'Erasmo all'emergenza idrica. "Brancaccio è l'unico quartiere dove l'acqua non arriva ogni giorno"

Antonio Tomaselli, presidente della seconda circoscrizione

Continua la serie di interviste ai presidenti delle otto circoscrizioni. Coloro che, insieme ai consiglieri, hanno più di altri politici il "polso" della situazione nei vari quartieri di Palermo. Oggi parliamo con Antonio Tomaselli, 37 anni, presidente della Seconda Circoscrizione (Pdl), che comprende i quartieri: Oreto - Oreto-Stazione (parte) - Brancaccio-Ciaculli - Settecannoli.

Una circoscrizione dal territorio “difficile”, ricca di problemi e difficoltà fra tante aree dalle grandi potenzialità abbandonate o degradate e, nello stesso tempo con un alto tasso di senso di associazionismo fra cittadini che si uniscono per tentare di cambiare lo stato delle cose.

Presidente, quali sono i problemi più "importanti" nel territorio della circoscrizione?
“Ci sarebbero veramente tante cose dire… quello a cui stiamo lavorando alacremente è, certamente, la riqualificazione della fascia costiera. La situazione di degrado nei porticcioli di Sant’Erasmo e della Bandita va combattuta e guarita. Vogliamo che il porto della Bandita, possa essere utilizzato in sicurezza dalle piccole imbarcazioni e che quello della Sant’Erasmo diventi un polo di attrazione per il turismo”.

Quali sono i passi necessari per realizzare questo “sogno”?
“Per quel che riguarda Bandita a breve dovrebbe essere messa in atto un’opera di sbancamento del porticciolo, quindi i lavori di dragaggio e riqualificazione dell’area antistante. Saranno fatte anche analisi e verifiche da parte dell’Arpa per comprendere che tipo di rifiuti sono stati gettati. Per quel che riguarda, invece, Sant’Erasmo la competenza è dell’Autorità portuale che noi possiamo solo sollecitare a pensare a una riqualificazione o lasciare il compito al Comune”.

Altre “note dolenti”?
“Tra gli altri problemi gli impianti idrici e fognari. Brancaccio è l’unico quartiere della città dove l’acqua potabile non può essere erogata ogni giorno e questo a causa del fatto che l’impianto vetusto non sopporterebbe un tale 'sforzo'. Inoltre ci sono anche tutte le opere incompiute che ricadono nel nostro territorio: dalla riqualificazione del parco di Acqua dei Corsari al problema della chiusura del passaggio a livello di via Brancaccio che ha comportato la ghettizzazione di un intero quartiere isolandolo dal resto del territorio”.

Progetti per il futuro?
“Non saprei scegliere fra un’opera e l’altra se potessi realizzarne una con la 'bacchetta magica'. Spero però che il decentramento tanto decantato dall’Amministrazione possa veramente essere realizzato in maniera tale da dare più autonomia alle circoscrizioni. Un’autonomia che sia reale e non di facciata. Nel nostro territorio, grazie al forte tasso di associazionismo e il forte senso di cittadinanza, potremmo fare molto. Ne sono certo".

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