Violenza fuori da scuola, madre e sorella di un alunno colpiscono maestra e le rompono occhiali

Teatro della violenza il piazzale di una elementare di Romagnolo. Sul posto un'ambulanza e la polizia che indaga per ricostruire l'accaduto. Ancora oscuri i motivi dell'aggressione

Maestra colpita con un pugno in faccia dalla madre e dalla sorella di un alunno. Mattinata movimentata stamattina nella zona di Romagnolo. Teatro della violenza il piazzale della scuola elementare che fa capo alla direzione didattica statale Cavallari. Ad aggredire l’insegnante i familiari di un giovane studente che le hanno rotto anche gli occhiali.

Non è ancora chiaro quanto accaduto verso l’ora di pranzo, pochi minuti dopo il suono della campanella. Le due donne avrebbero atteso l’arrivo della docente e le avrebbero contestato un comportamento considerato aggressivo durante le lezioni. In pochi secondi la situazione è precipitata e sono subito volate parole grosse.

A quel punto l’insegnante è stata colpita al volto. Un pugno che ha reso necessario l'intervento dei sanitari con un'ambulanza, come richiesto dai collaboratori scolastici che hanno chiamato anche il 113 . Sul posto sono arrivate anche due pattuglie di polizia per ascoltare l’insegnante, alcuni potenziali testimoni nonché la madre e la sorella dell’alunno.

Secondo le prime informazioni i familiari del giovane non avrebbero gradito un rimprovero. Secondo altre indiscrezioni il motivo della disputa avrebbe riguardato una nota sul diario del bambino. Toccherà adesso alla maestra decidere se sporgere querela contro gli aggressori che sono stati comunque identificati. Un episodio ancora da chiarire ma che accende nuovamente i riflettori sulla violenza tra i banchi e fuori dalle scuole.

Quanto successo a Romagnolo porta la memoria a un altro caso eclatante avvenuto lo scorso anno. Era il 5 aprile quando un docente cinquantenne della Abba-Alighieri di via Ruggero Marturano è stato picchiato dal padre di un suo studente. A scatenare il raptus quel giorno una bugia raccontata dalla figlia al padre: "Il professore mi ha alzato le mani".

"Mai e poi mai la violenza, che sia verbale o fisica, può essere considerata una reazione ad una nota, un voto negativo o qualunque altro rimprovero da parte di un docente. Non conosciamo bene i fatti - dichiarano Leonardo La Piana (segretario generale Cisl Palermo Trapani) e Vito Cassata (segretario Cisl Scuola Palermo Trapani) - e il motivo per cui le donne che hanno aggredito l’insegnante hanno ritenuto sbagliato il suo atteggiamento nei confronti del bambino. Esistono degli organi interni alla scuola ai quali eventualmente riferire. Per gli operatori della scuola che lavorano spesso in difficili condizioni, è fondamentale agire in condizioni di serenità. Tutti questi episodi riaccendono i riflettori sul modello educativo nelle scuole e nelle famiglie che deve mirare piuttosto al rispetto necessario nei confronti di chi ha da sempre un ruolo fondamentale nel percorso di crescita dei nostri ragazzi".

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Commenti (17)

  • Avatar anonimo di giuseppe
    giuseppe

    Il concetto di autorita' costituita e' difficile da mandar giu' per una certa categoria di palermitani che non avendo regole rifiuta la normale civile convivenza tra loro e il prossimo. Il prossimo siamo noi, tutta la citta' e quando questa gentaglia cresce come le bestie diventa il filetto della delinquenza comune danneggiando fortemente tutta la convivenza civile e facendo sempre piu' precipitare nel nulla questa citta'. E questi sono i risultati. Chi e' preposto all'educazione, che non e' solamente un comune tipo di attivita' remunerata, puo' e deve portare a termine questo seppur gravoso compito. 

  • Pure se sono scecchi a scuola vogliono 10 e lode e vissero tutti felici e contenti

  • Negli ultimi anni si sta assistendo a Palermo all'interno di questi quartieri di serie C e degli individui che vi abitano, ad un aumento di atti vandalici ed aggressioni ingiustificate!

  • il mondo é finito. ..

    • Avatar anonimo di giuseppe
      giuseppe

      Non e' il mondo che e' finito, ma la nostra bella citta' di Palermo, purtroppo

  • il mondo è finito

  • Sorry sporga denuncia almeno queste due **** devono andare a cercarsi avvocato!

  • Bestie!

  • io non a metto ke dovono alzare le mani a le maestre pero se alzono le mani ai bambini le maestre e giusto

  • certe persone non sanno cosa significa educazione,chi usa le mani,in particolare per una figura cosi importante come un in segnante manda messaggi distruttivi ai figli, quando andavo a scuola io e i miei fratelli ,il rispetto e l'educazione era prassi ....ora regna la maleducazione familiare ,buona e permissiva verso i figli...il futuro dara' risposte a queste persone

  • Avatar anonimo di Mario1
    Mario1

    Dopo il 1968 non ci fu nessuna conquista sociale, ma una lenta distruzione dei valori in cambio di una presunta libertà, della quale oggi ne paghiamo le conseguenze. "Se tutti gli uomini facessero il loro dovere, ci sarebbe il rispetto universale e quindi non avrebbero bisogno di inventarsi dei diritti."

  • Avatar anonimo di Salvo
    Salvo

    Sono finiti i valori della vita...stiamo andando oltre....magari sarà un ripetente da anni che rompe...durante le lezioni 

  • Ma stiamo scherzando? Se la famiglia dell'alunno è così é normale che lui cresce esattamente uguale. Che Branco di trogloditi.

  • Che schifo, ai miei tempi se a scuola prendevo una nota a casa prendevo il resto, e poi ci lamentiamo che i ragazzi di oggi hanno certi comportamenti. Se i genitori stessi non sanno educarli, anzi sono loro i primi a dover essere rieducati.

  • Avatar anonimo di Klauss
    Klauss

    Cioe fatemi capire...hanno AGGREDITO la maestra perche aveva assunto un comportamento AGGRESSIVO? Tanta gente e' litigata col cervello..

    • Avatar anonimo di Peppino
      Peppino

      Ma hai letto l'articolo? Dove hai letto del comportamento aggressivo? L'insegnate ha fatto una nota all'alunno e questa "gente civile" ha risposto aggredendo l'insegnante!!  

    • Ma che vuoi dire? Che c’è di anomalo nella notizia?

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