Denunciano sversamenti nel fiume Nocella, danneggiate le auto di due ambientalisti

Giovanni Polizzi e Francesco Loria sono rispettivamente il vice presidente e il presidente dell'associazione San Cataldo Baia della legalità da anni in prima linea per salvare l'area dall'inquinamento. Il sindaco di Terrasini: "Le azioni contro questi criminali cominciano a dare fastidio"

Il colore dell'acqua del fiume Nocella ieri mattina

Danneggiate le auto del presidente e del vice presidente dell'associazione San Cataldo Baia della legalità che da anni denunciano sversamenti sospetti nel fiume Nocella. Ieri mattina Francesco Loria e Giovanni Polizzi si sono recati nella baia, al confine tra Trappeto e Terrasini, dove il fiume sfocia - come fanno di consueto dopo ogni pioggia intensa - per controllare la situazione del corso d'acqua. Anche questa volta hanno trovato quello che si aspettavano: l'acqua aveva cambiato colore diventando nera. Mentre erano impegnati nel sopralluogo qualcuno avrebbe spinto in una strada in discesa l'auto del vice presidente Polizzi (nella foto in basso - tratta dalla diretta video del Tarlo News) facendola schiantare contro un muro di cinta e danneggiato su una fiancata la vettura del presidente.

auto danneggiata-3"Approfittando del fatto che la sua auto non fosse stata chiusa - racconta Francesco Loria - hanno per prima disinserito il freno a mano e poi la marcia e infine spinta giù, probabilmente usando un altro mezzo. Anche la mia auto è risultata danneggiata su una fiancata, sicuramente urtata dallo stesso mezzo. Un grave atto intimidatorio che mira a sconvolgere ed intimidire tutti i membri dell'associazione. Evidentemente questa associazione, è diventata molto scomoda per chi in questi anni, ha smaltito illecitamente e indisturbato sostanze nocive, un business affaristico che frutta cifre da capogiro, messo in discussione dall'opera di denuncia portata avanti. Un gesto carico di vigliaccheria, che vuole seminare paure e che trova un terreno poco fertile nel gruppo San Cataldo Baia della Legalità, che si impegna oggi con maggiore convinzione e forza a portare avanti la campagna di legalità e continuare a toccare quelle nervature sensibili di questa rete tentacolare chiamata EcoMafia".

"Evidentemente - commenta il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci - l’azione dei volontari, dei movimenti, delle istituzioni, delle forze dell’ordine che stanno intensificando i controlli e le azioni contro questi criminali, che vorrebbero continuare a inquinare e vivere nel malaffare, comincia a dare fastidio. Insieme ai comuni di Trappeto e Partinico abbiamo allertato subito la polizia municipale che ha provveduto a fare diversi campionamenti e, insieme agli amici della Baia di San Cataldo, siamo stati in caserma dei carabinieri per testimoniare concretamente la vicinanza delle istituzioni. Infine, personalmente ho denunciato e comunicato tutti i fatti alla Guardia costiera che sono sicuro continuerà le indagini per l’individuazione dei responsabili di questa 'vergogna'".

"Combattere il crimine ambientale - conclude Francesco Loria - equivale a combattere il malaffare. Lo sapevamo, lo abbiamo sempre tenuto in considerazione che, prima o poi, questo momento sarebbe arrivato. Ringraziamo tutte le forze dell'ordine intervenute dopo la nostra segnalazione sull'ennesimo smaltimento di reflui industriali. Ringraziamo il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci e quello di Trappeto Santi Cosentino, per essersi subito recati al Comando della stazione dei carabinieri di Trappeto esprimendo la loro solidarietà nei nostri confronti. Noi non ci fermiamo!"

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