Ingroia si difende: "C'è stato un banale litigio per i posti, ma non ero ubriaco in aereo"

L'ex pm di Palermo venerdì sera non ha potuto prendere l’aereo Air France per un presunto "stato di ebbrezza" di cui si era parlato, che però adesso l’ex magistrato smentisce con forza: "Il comandante dell’equipaggio ha detto che costituivo un pericolo per la sicurezza proprio come per Assange"

Ingroia con la moglie

"Si sono inventati che io fossi ubriaco: tutto falso". Con un video pubblicato sul suo profilo Facebook, l'ex pm Antonio Ingroia ha dato ieri sera la sua versione su quanto accaduto il 19 aprile all'aeroporto di Parigi.

"Siamo qui per smentire false notizie - afferma Ingroia accanto alla moglie Giselle Oberti -. Uno dei problemi principali che abbiamo nel nostro Paese è quello della disinformazione e delle fake news. Spesso in nome della sicurezza si fanno abusi e poi la stampa fa la sua parte. Sono stato anche io vittima di questo uso pretestuoso della sicurezza. C'è stato un banale litigio per una questione di posti a sedere sull'aereo di Air France, il comandante ha preso ovviamente posizione a favore del membro dell'equipaggio con cui avevo litigato e si è arrivati al punto che ha deciso che io costituissi un pericolo per la sicurezza. Si sono inventati che io fossi ubriaco: tutto falso. Come è falso che sia stato 'rispedito' in Italia: ho proseguito poi il mio viaggio e sono qui in America Latina".

L'ex pm di Palermo venerdì sera non ha potuto prendere l’aereo Air France per un presunto "stato di ebbrezza" di cui si era parlato, che però adesso l’ex magistrato smentisce con forza. "Io mi sono sempre battuto contro le false notizie e per la libertà di Julian Assange - dice Ingroia -. E' ancora arrestato, è accusato in nome di una pretesa sicurezza dell’informazione mentre lui ha smascherato le menzogne del sistema".

"Nel mio piccolo anche io sono stato vittima dell’uso pretestuoso della sicurezza per false informazioni e false notizie - dice - quello che è successo è stato un banale litigio su un aereo. Il comandante dell’equipaggio di Air France ha detto che costituivo un pericolo per la sicurezza proprio come per Assange, così sono stato cacciato via", dice. "Addirittura hanno detto che ero così ubriaco che ero svenuto. Lo possono testimoniare pure i funzionari dell’ambasciata".

Air France non si esprime sul caso specifico ma all'Adnkronos un portavoce di Air France spiega che la compagnia: "non fornisce informazioni sui propri passeggeri, rispettiamo la vita privata dei nostri passeggeri". Il portavoce di Air France sottolinea comunque che le 
regole generali della compagnia sono chiare e che "non rifiutiamo, senza una valido motivo, a bordo dei nostri aerei passeggeri che sono 
in possesso di un biglietto".

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