Perde lavoro dopo infarto, carabiniere si incatena per protesta

Il gesto plateale davanti al tribunale di Termini Imerese. Protagonista della vicenda Stefano Asciutto, 54 anni

Stefano Asciutto incatenato

Una protesta plateale. Stefano Asciutto, 54 anni, brigadiere dei carabinieri, si è incatenato questa mattina davanti ai cancelli della sezione penale del Tribubale di Termini Imerese. Asciutto, in servizio da 29 anni nella compagnia dei carabinieri di Termini, nel 2015 era stato colpito da un infarto. Dopo l'operazione, la convalescenza e diverse visite mediche era stato sospeso dal servizio. Una decisione che non ha mai accettato.

Il brigadiere riferisce di essere stato congedato dall'Arma con giudizio di parziale inidoneità al servizio. Da tre anni aspetta l'esito del ricorso al Tar contro il provvedimento adottato nei suoi confronti. Da qui nasce il gesto estremo. Asciutto infatti si sente bene, dice che i medici hanno accertato il completo recupero e vorrebbe tornare a fare il suo lavoro.

"Quando la giustizia, le giustizie ( militare e civile ) con i suoi provvedimenti e/o con i suoi ritardi, incide pesantemente sulla vita dei cittadini - commentano dal Siulm, il sindacato unitario lavoratori militari-. Il brigadiere paga i ritardi della giustizia che, in questo come in altri casi, incidono sulla vita delle persone che rimangono troppo tempo senza risposte".

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