La Targa Florio come regalo di laurea, la morte sul rettilineo: "Il nevischio e quelle gomme da asciutto..."

Avviata un'inchiesta sull'incidente mortale avvenuto a Isnello, durante la storica corsa. I tecnici cercheranno di capire se l'episodio sia legato a un guasto o a un malore del pilota, che correva con la figlia di 27 anni

L'ultima foto ufficiale scattata al duo Amendolia prima della gara

E' stata avviata un’inchiesta sull’incidente mortale avvenuto durante una prova speciale della Targa Florio, nel territorio di Isnello. La Procura di Termini Imerese ha aperto un fascicolo per indagare, con la collaborazione dei carabinieri, sulle cause che hanno provocato il fuoripista della Mini Cooper sulla quale viaggiavano Mauro Amendolia e la figlia Gemma (27 anni), messinese. Il pilota di 53 anni avrebbe perso il controllo dell’auto travolgendo il commissario di gara Giuseppe Laganà, 56 enne di Lentini. I due sono morti sul colpo, mentre la ragazza è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Madonna dall’Alto di Petralia Sottana e poi trasferita in rianimazione al Civico di Palermo: la prognosi resta riservata. Un testimone a Radio Capital ha rivelato: “Stava grandinando e molti avevano le gomme da asciutto”.

LA GARA - La tappa di oggi era la prova speciale “Piano Battaglia”, un percorso di oltre 14 chilometri fra curve e rettilinei. Al volante, come indicato nelle schede tecniche, avrebbe dovuto esserci Gemma. La partecipazione alla Targa Florio per i due, che condividevano una passione pluriennale per il rally, sarebbe stato un regalo di laurea del padre alla figlia, che a marzo aveva terminato il suo percorso accademico all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Ma alla fine, probabilmente a causa delle condizioni meteo, è stato il padre a mettersi alla guida. Quindi il via. I due dell’Asd Messina Racing Team, arrivati all’altezza del chilometro 10,5, avrebbero perso il controllo della Mini Cooper in un rettilineo, travolgendo con violenza Laganà. “Si trovava in un punto sicuro, a due metri - spiega Marco Cascino, direttore di gara della Targa Florio - dal bordo strada. E’ stata una fatalità”. percorso targa florio incidente isnello-2Il tracking system ha rilevato l’equipaggio fermo lungo il percorso, ma non era stato lanciato alcun segnale di "sos".

LE TESTIMONIANZE - L’equipaggio degli Amendolia era il numero 29. A seguire, a distanza di circa un minuto l'uno dall'altro, sono partiti i numeri 30 e 31. “Mi sono fermato due curve prima - spiega a PalermoToday Salvatore Farina, che viaggiava sulla sua Peugeot 106 insieme a Rosario Pugliese (equipaggio 31) - perché siamo usciti fuori strada. Noi montavamo delle gomme intermedie adatte per la pioggia, che abbiamo deciso dopo le verifiche fatte dai nostri ricognitori. Dopo il giro dell’apripista il direttore di gara avrebbe potuto sospenderla solo se tutti non avessero avuto i pneumatici adatti”. “Stava grandinando - ha dichiarato l’ex pilota Beppe Mogavero a Radio Capital - ma nella prova precedente l’asfalto era asciutto e molti avevano ancora le slick e non le rain (da pioggia). E per questo ritengo che, avendo gli Amendolia le gomme slick, non andassero a velocità sostenuta. Salendo più in alto c’era anche uno strato di grandine di un paio di centimetri, ma non so se questo possa avere contribuito. Tra l'altro avevamo notato che la loro macchina perdesse l'aderenza in accelerazione”. Un dettaglio che, insieme al fondo sconnesso, potrebbe avere influito sulla dinamica dell’incidente.

VIDEO - LE IMMAGINI DAL LUOGO DELL'INCIDENTE

TARGA FLORIO ANNULLATA - Dopo il tragico impatto, avvenuto poco prima delle 12, gli organizzatori hanno sospeso definitivamente l’edizione 2017 della competizione sportiva. Poche ore dopo è stata indetta una conferenza stampa alla quale hanno preso parte (nella foto da sinistra verso destra) il direttore di gara Marco Cascino, il presidente dell’Aci Palermo Angelo Pizzuto e il medico di gara Davide Di Fabrizio. “Abbiamo preso questa decisione - spiega Cascino - per rispetto di due colleghi e di due amici. Sulle gomme utilizzate aspettiamo le schede consegnate ai commissari. Solo allora potremo capire meglio cosa è successo”. Alla domanda sulle condizioni fisiche di Mauro Amendolia, per il quale qualcuno ha ipotizzato che possa aver accusato un malore, ha risposto: “Era in possesso dei requisiti fisici per gareggiare”. conferenza stampa incidente morti targa florio 2017-2“I soccorritori - sottolinea Di Fabrizio - hanno potuto solo constatare il decesso dei due, mentre la ragazza è stata estratta con difficoltà dall’abitacolo, immobilizzata sulla barella e accompagnata in ospedale”.

L’INCHIESTA - A coordinare le indagini saranno il sostituto procuratore Paolo Napolitano e il procuratore capo Alfredo Morvillo. Ad effettuare i rilievi sono stati i carabinieri di Isnello e Cefalù, che hanno acquisito le immagini della cameracar montata sulla Mini Cooper e la telemetria della vettura. Al momento il fascicolo è stato aperto contro ignoti. Dopo aver ascoltato i responsabili della gara, i tecnici e i testimoni, cercheranno di capire se l’episodio sia legato a un guasto della vettura o al presunto malore di Amendolia. Anche per questa ragione è stata disposta l’autopsia sul corpo del pilota e del commissario di gara, così come una perizia tecnica sulla vettura per rispondere ad alcune domande. Bisognerà chiarire come mai la cellula di sicurezza dell’auto non abbia retto all'urto proteggendo i due sportivi dall’impatto.

LE VITTIME - Mauro Amendolia era un perito assicurativo del ramo macchine, grande appassionato di automobilismo ed esperto pilota. Sia lui che la figlia, entrambi nati a Messina, correvano insieme da tempo. Al campionato siciliano assoluto aveva collezionato un secondo posto, facendosi sfuggire il gradino più alto del podio per un quarto di punto. In passato aveva partecipato, insieme alla moglie, proprio alla Targa Florio raggiungendo la decima posizione. Oggi la tragedia che ha coinvolto anche il commissario di gara Laganà, 56enne nato a Lentini. Era un operaio specializzato nella guida degli escavatori, anche lui con la passione per la gare. Due giorni fa, in vista della competizione, aveva pubblicato su Facebook una foto della scorsa edizione a fianco del pilota belga Jacky Ickx.

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