Bagheria, il sindaco Patrizio Cinque si autosospende dal M5S

Non lascia però la carica di primo cittadino. E' indagato per presunti illeciti nella gestione dei rifiuti, favoritismi nell'assegnazione degli appalti e agevolazioni in favore dei parenti. Ad aggravare la sua posizione anche alcune intercettazioni

Patrizio Cinque

Patrizio Cinque si è autosospeso dal Movimento 5 Stelle, ma non dalla carica di sindaco di Bagheria. Lo ha annunciato lo stesso Cinque durante la seduta del Consiglio comunale. La decisione arriva il giorno dopo la notifica dell'obbligo di firma nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Termini Imerese che vede coinvolte altre 22 persone, tra assessori e personale comunale. Pesanti le accuse a carico del primo cittadino: rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio, omissione di atti d’ufficio e turbativa d’asta.

L'indagine si articola su più filoni. Una parte si riferisce alla gestione degli appalti nel settore dei rifiuti, in particolare alla gara per il noleggio degli automezzi. Una seconda tranche vuole fare luce sull'affidamento della gestione del palazzetto dello sport. Il terzo capitolo interessa una serie di abusi edilizi, riguardanti anche familiari del primo cittadino. A incastrare Cinque ci sarebbero anche alcune intercettazioni riportate dai quotidiani locali Repubblica Palermo e Giornale di Sicilia: "Facciamo quella convenzione là - dice parlando del palazzetto dello sport - e ci presentiamo, quindi dovrebbe essere fatto su misura per noi, vediamo se mantiene la parola". Parlando di una sanzione nei confronti del cognato per abusi edilizi avrebbe invece raccomandato di essere "morbidi" sull'importo: "Vediamo di fare questa, di abbassare questa sanzione eh...".

"La convenzione su misura" e la "multa scontata": le accuse a Patrizio Cinque“

Cinque ha deciso di spiegare la sua decisione di autospendersi dal M5S con un un post su Facebook: "Come tutti sapete - scrive - ieri mi è stata notificata una misura cautelare per un'indagine della procura di Termini Imerese. Certo è dura leggere quella ridda di accuse ma, come già detto, chiarirò tutto. Penso di non aver mai tradito il mandato che i bagheresi mi hanno affidato. Volevano che la città cambiasse completamente, che si riscattasse, che riacquistasse la dignità che gli è stata rubata. Ce la metto tutta, ce la mettiamo tutta, dalla mattina alla notte e penso che i risultati cominciano a vedersi. Ho piena fiducia nella magistratura, risponderò alle accuse e spiegherò tutto, anche a voi, ma ogni cosa va fatta a suo tempo. Nel mentre, però, ho deciso di autosospendermi dal Movimento 5 Stelle. E' così che ritengo debba comportarsi un amministratore. Il Movimento 5 Stelle è la mia seconda pelle e non posso permettermi che venga colpito, quindi che colpiscano me ma lascino in pace il Movimento".
 

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