Punto nascite di Petralia, sindaci madoniti a Roma: aperture sulla deroga

I primi cittadini sono andati nella capitale con l'assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi per incontrare il direttore generale della programmazione Renato Botti. Dal primo di gennaio la struttura è stata chiusa dopo una valutazione tecnica sulla sicurezza

(foto archivio)

Il punto nascite di Petralia Sottana potrebbe tornare in funzione. Spiragli sulla riapertura della struttura dopo che l’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi è volato a Roma insieme ad alcuni sindaci per incontrare il direttore generale della programmazione Renato Botti. "C’è uno spiraglio, ma è meglio restare prudenti. C’è da parte del ministero la disponibilità a riesaminare la situazione", ha dichiarato il primo cittadino di Petralia Santo Inguaggiato.

La chiusura del punto nascite è arrivata al termine di una valutazione tecnica fatta dal Comitato percorso nascita nazionale per l’assenza di alcuni requisiti di sicurezza, come il mancato raggiungimento del numero minimo di 500 parti l'anno (128 parti nel 2014) e la mancanza di personale medico (gineocologi, ostetrici, pediatri-neonatologi e anestesisti) nel corso delle 24 ore. All’incontro nella capitale hanno partecipato i sindaci dei nove comuni delle Madonie, che hanno chiesto una deroga al ministro Lorenzin, motivandola con la mancanza di ambulanze medicalizzate e della disponibilità di una pista riscaldata per l'atterraggio dell'elisoccorso.

"Le nostre battaglie a tutti i livelli - afferma il deputato del Pd Magda Culotta - hanno fatto in modo che il ministero non si soffermasse solo sui freddi numeri ma riesaminasse la questione anche da un punto di vista diverso. Solo grazie all'impegno di tutti è stato infatti possibile spiegare al Governo la complessità del territorio e la contraddizione in cui si sta cadendo nell'approvare, da un lato, le cosiddette strategie nazionali per le aree interne - che concedono contributi e risorse anche al territorio madonita per contenere e scongiurare lo spopolamento - e dall'altro, nel privare i cittadini del futuro di un luogo in cui potere nascere".

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