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Due pedoni morti in viale Croce Rossa in 2 anni: "Comune avvertito, non è stato fatto nulla"

Redazione

Viale della Croce Rossa · Resuttana-San Lorenzo

Due giorni fa un altro incidente mortale in viale Croce Rossa. Riceviamo e pubblichiamo una proposta del 2016 firmata da un cittadino e sottoposta al Sindaco, alla sua Giunta e ai dirigenti dei settori interessati per modificare la viabilità.

Oggetto: Razionalizzazione e “regolamentazione” degli spostamenti e dei passaggi pedonali in viale Croce Rossa (tratto)

Pregiatissimo Sindaco,

il sottoscritto Benedetto Prestifilippo, cittadino del comune di Palermo, nell’ottica della “rivoluzione culturale” perseguita dal Comune attraverso piccoli e grandi interventi riguardanti la mobilità - in particolare quella “dolce” - chiede che venga presa in esame la proposta in oggetto. E’ ormai chiaro che la vera criticità della mobilità ha carattere “culturale”: l’essere incentrata sull’automobile. Tale “cultura” ha imposto alle città una gerarchia degli spazi eccessivamente sbilanciata a favore della mobilità veloce; un modo di fruizione urbana eminentemente individualistico, a velocità elevata, poco attento, indifferente alla qualità degli spazi di relazione, con spazi residuali (o del tutto assenti) dedicati ai pedoni e alle forme di mobilità leggera. La mia proposta riguarda l’area in cui viale Croce Rossa incontra via dei Leoni e via Emilia. Proprio in questo tratto di strada è difficile, se non allungando di diverse decine di metri, percorrere a piedi e in modo sicuro viale Croce Rossa, in entrambi i sensi e su entrambi i lati dell’asse stradale, a causa della presenza dei due “svincoli” che collegano l’asse centrale con le strade secondarie. L’esiguo numero giornaliero dei fruitori di tali svincoli non giustifica la loro presenza, considerando che l’imbocco alle strade secondarie è già consentito in prossimità delle due rotonde poste agli estremi del viale stesso (piazza Vittorio Veneto da un lato e piazza Giovanni Paolo II dall’altro). Tutto ciò a fronte di:

· un numero elevato di pedoni che percorrono giornalmente la strada con un’esigua presenza, ed in taluni casi totale assenza, di marciapiede e attraversamenti pedonali sicuri;
· l’alta presenza di strutture scolastiche, dove la presenza dei cittadini del domani è molto fitta;
· la vicinanza agli impianti sportivi e ai parchi.

La proposta prevede:

percorrendo l’asse viario sul marciapiede lato parco della Favorita

1. allargamento della sezione del marciapiede nel tratto che precede lo svincolo;
2. eliminazione dello svincolo raccordando i marciapiedi;
3. eliminazione dell’isola spartitraffico, definendo un piccolo slargo pedonale antistante il villino Raimone-Cusimano (piccolo edificio liberty all’angolo con via dei Leoni).

percorrendo l’asse sul lato opposto

1. eliminazione dello svincolo, raccordando il marciapiede con lo spartitraffico esistente su via Emilia;
2. creazione del marciapiede su entrambi i lati del filare di alberi presenti lungo l’asse di via Emilia. Infine definizione di attraversamento pedonale sicuro, anche con presenza di semaforo a chiamata, che permetta un collegamento veloce tra via dei Leoni e via Emilia. Un’opera minima di notevole impatto per chi quell’area la vive quotidianamente (e non solo) realizzando un sensibile intervento di ricucitura, ricalibrando in tal senso le gerarchie dei flussi della mobilità. Allegate alla presente elaborati grafici esplicativi di quanto su esposto.

Fiducioso in un positivo riscontro Le porgo i miei più cordiali saluti.

Benedetto Prestifilippo

Il pdf della proposta

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