L'incidente a Brancaccio, arrestato l’automobilista che ha travolto e ucciso madre e figlia

In manette un uomo di 35 anni, era senza patente. Ha confessato di essere alla guida della Fiat Punto che ha investito Annamaria La Mantia e la figlia Angela Merenda in via Fichidindia: "Sono fuggito per paura". Un testimone: "Scena straziante"

Emanuele Pelli

Due vite spezzate - quelle di una madre e una figlia - un quartiere sotto choc, e un 35enne arrestato per omicidio stradale. Brancaccio piange la morte di Annamaria La Mantia, 63 anni, e la figlia Angela Merenda, 43 anni, travolte da un'auto che non si è fermata a prestare soccorso la notte scorsa in via Fichidindia. L'automobilista Emanuele Pelli, rintracciato poco dopo, ha confessato e si è giustificato dicendo di essere fuggito per paura e perchè aveva la patente scaduta.  

Brancaccio, auto investe due donne e fugge: morte madre e figlia

L'incidente

Le due donne erano appena uscite dalla chiesa evangelica e stavano attraversando la strada quando è sopraggiunta una Fiat Punto, che le ha travolte e scaraventate sull'asfalto. Mentre l'autonomobilista proseguiva la sua corsa, i parrocchiani che fino a pochi minuti prime erano con le due donne hanno lanciato l'allarme. Quando però il 118 è giunto sul posto, per la 63enne non c'era più nulla da fare. La figlia è stata invece condotta al pronto soccorso dell'ospedale Civico, ma il suo cuore ha smesso di battere poco dopo l'arrivo al noscomio.

Tra i primi a intervenire Giovanni Orlando, pastore della Chiesa Evangelica Cristina "Dio con Noi": "Un gruppo di persone stava attraversando la strada. Io ero dentro che stavo sistemando la chiesa dopo lo studio biblico fatto insieme ai fratelli e alle sorelle. Sono stato chiamato d'urgenza. La scena che si è presentata è stata straziante. L'impatto è stato in un punto, i corpi delle donne erano a quindici metri. Annamaria La Mantia era invalida e camminava con il bastone. La figlia la sorreggeva. Per questo sono state colpite. L'auto le ha prese in pieno. La nostra comunità ha perso due donne eccezionali che amavano Dio e la loro famiglia. Due donne sempre sorridenti che aiutavano tutti. Un vero dramma".

L'incidente mortale a Brancaccio, un testimone: "Scena straziante"

Le indagini

Uno dei familiari delle due vittime ha inseguito la vettura che fuggiva e ha preso il numero di targa. I carabinieri e gli agenti della municipale si sono messi alla ricerca del veicolo. L'auto, con segni evidenti dello scontro, è stata ritrovata poco dopo in via Hazon. Il proprietario del mezzo, Emanuele Pelli -  35enne di Brancaccio - è stato rintracciato sotto casa della suocera e condotto in caserma. La procura ha disposto l'arresto con l'accusa di duplice omicidio stradale. Secondo gli accertamenti era senza patente e assicurazione auto. "L'uomo - dicono i carabinieri - ha confessato di essere l’investitore e di essersi allontanato perché spaventato avendo anche la patente scaduta". La sezione Investigazioni scientifiche del comando provinciale ha eseguito i rilievi biologici sia sui corpi sia sull’autovettura. 

Angela Merenda era sposata e aveva due figli. Intanto nel quartiere i residenti rilanciano l'allarme sicurezza, lamentano la pericolosità della strada e la scarsa illuminazione.

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