Incidente stradale sulla Palermo-Sciacca, morto giovane di Borgo Nuovo

A perdere la vita un ragazzo di 21 anni, Claudio Sutera. La Yaris sulla quale viaggiava si è scontrata frontalmente con un autocarro. Coinvolta anche un'altra vettura

Redazione 12 febbraio 2013
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Altro incidente mortale sulla Palermo-Sciacca. Un giovane di 21 anni di Borgo Nuovo, Claudio Sutera, è rimasto coinvolto in un incidente al chilometro due. La strada è stata chiusa al traffico (GUARDA IL VIDEO). Sul posto i soccorsi del 118 e i vigili urbani dell'infortunistica.

Pare che l'auto a bordo della quale viaggiava Sutera, una Toyota Yaris che procedeva in direzione Palermo, si sia scontrata frontalmente con un autocarro. Coinvolta un'altra auto, una Opel Corsa che sopraggiungeva alle spalle della Yaris. Nessuno degli altri coinvolti è ferito gravemente.

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Poco meno di un mese fa una ragazza di 28 anni, Fiorella Villanova di San Giuseppe Jato, perse la vita in un frontale sempre nello stesso punto. Incidente-6-10

incidenti stradali

6 Commenti

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  • Avatar di Amelia

    Amelia Conoscevo Claudio e vi posso assicurare che era un ragazzo con tanta voglia di vivere...Il problema reale è che questa strada fa schifo!!!!! Come è possibile che solo ne 2013 ci sono stati quattro, e dico QUATTRO, morti???!!!! Fino a ieri un altro giovane ha perso la vita!!! Ma quando si devono prendere i giusti provvedimenti??? Quanti morti ancora ci devono essere???
    Detto questo ripeto che Claudio era un ragazzo con tanta voglia di vivere e che non si sarebbe mai messo a correre in una strada del genere, infatti c'è stato un testimone che ha detto che nel momento dell'impatto la sua macchina non andava veloce ma che il terreno era troppo viscido! Quindi chiedo solo una cosa....CONTROLLATE QUESTE STRADE E PRENDETE I PROVVEDIMENTI GIUSTI!!!

    il 15 febbraio del 2013
  • Avatar anonimo di Ranieri

    Ranieri Percorro spesso questa strada, talvolta in moto e di notte ed effettiviamente non posso che concordare con chi dice che è progettata malissimo (almeno il tratto che va da Palermo fino allo svincolo di San Giuseppe Jato).. però... alta velocità, ed imprudenza le ritengo se non le uniche almeno le principali cause di incidenti mortali e non . Mi ripeto.. la percorro di notte, la percorro in moto, la percorro in estate e la percorro in inverno, sempre entro i limiti (e spesso anche a minor velocità ;)e sono ancora quì a raccontarlo.. non credo sia solo fortuna.

    il 13 febbraio del 2013
    • Avatar di Salvatore Marino

      Salvatore Marino non solo fortuna, o dir meglio la fortuna te la cerchi, andando a bassa velocità.

      il 14 febbraio del 2013
  • Avatar anonimo di Alex

    Alex Avete ragione entrambi,io faccio spesso questa strada e come dice francesco ci sono alcuni punti progettati malissimo cmq e pure vero che ne ho visto di gente fare manovre assurde e correre come su un circuito di formula 1,la prudenza prima di tutto

    il 13 febbraio del 2013
  • Avatar anonimo di francesco

    francesco Francesco Millonzi Di Francesco Millonzi. Il fatto è, che la viabilità in sicilia vero che è gratuita ma nello stesso tempo ci sono poche risorse dove attingere e per la manutanzione ordinaria che quella straordinaria. Riferendomi proprio a questa strada io la definisco " LA STRADA DELLA MORTE", penso che la stessa deve essere chiusa per l'altissimo grado di pericolosità, dato il fatto che le curve sono divergenti al punto della tangente anzichè convergenti al punto della tangente, in poche parole, invece di portarti verso l'interno della curva ti portano verso l'esterno della stessa, causando così la perdita di controllo tra l'aderenza del mezzo e il grip dell'asfalto. Poi la statale ha un grado elevato di pendenza, proprio perchè attraversa zone montuose dove, oltre il danno la beffa, gioca molto l'effetto ghiaccio e neve, un'altro problema che si aggiunge alla pericolosita oltre a quella costruttiva. Il consiglio che vi do è di essere molto prudenti, limitando la velocità e di allacciare sempre le cinture di sicurezza. I rimedi costruttivi e di sicurezza sono; portare le curve al punto giusto della tangente, magari evetandone qualcuna e mettere un'asfalto speciale che abbia più grip di attrito e che assorba l'acqua senza farle stagnare sulle corsie, evitando così aquaplaning, altro pericolo. Nei casi limiti, chiuderla e fare l'autostrada, come di giusto che sia in un paese che si dichiara civile. FRANCESCO MILLONZI.

    il 12 febbraio del 2013
  • Avatar anonimo di celestino

    celestino Certo che se con la strada bagnata si rispettassero i minimi criteri di prudenza si eviterebbero morti inutili

    il 12 febbraio del 2013