Dopo lo schianto scappa e lascia l'auto al centro della strada: caos in via Michelangelo

E' successo sabato mattina, sotto gli occhi increduli di diversi automobilisti poi rimasti bloccati in mezzo al traffico. Ma chi c'era alla guida e perché è fuggito? L'auto, intestata a un 86enne defunto, risulta sottoposta a fermo amministrativo

Il punto in cui è avvenuto l'incidente (foto Google street view)

Si schianta in viale Michelangelo, scende dalla sua Fiat Panda, la lascia al centro della carreggiata e scappa a piedi. E’ un incidente dai retroscena ancora tutti da chiarire quello avvenuto intorno alle 11 di sabato scorso nella carreggiata in direzione viale Lazio, all'altezza di via Badia. L’auto è stata rimossa con un carro attrezzi in attesa di stabilirne le sorti, mentre gli agenti dell’Infortunistica hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’accaduto. Qualche domanda sorge spontanea dopo l’incidente in cui fortunatamente non sono rimasti coinvolti altri mezzi: chi era quell’automobilista? Perché è fuggito e cosa temeva?

Secondo qualche testimone, dato lo stile di guida, l’uomo al volante della Panda stava cercando di far perdere le proprie tracce perché inseguito da qualche pattuglia. Circostanza che però non è stata confermata dalle forze dell’ordine. Quell’auto abbandonata in mezzo alla carreggiata, che ha mandato il traffico in tilt per più di un’ora, non è sfuggita agli occhi increduli di tanti automobilisti. E qualcuno l'ha anche riconosciuta: "Si tratta di un 25enne che guida senza patente, al quale mesi fa era stata sequestrata l’auto dalla polizia stradale anche per la mancanza della copertura assicurativa".

Sulle ragioni di quella fuga apparentemente ingiustificata qualcuno non avrebbe dubbi. "L’auto risulta intestata al nonno ormai defunto e dopo l’ultimo sequestro era stata affidata a lui in custodia giudiziale". Nonostante l’obbligo di tenerla ferma avrebbe comunque continuato a utilizzarla. "Si tratta di un giovane sorvegliato speciale - segnalano a PalermoToday - per reati relativi alle sostanze stupefacenti. Non è da escludere che sia scappato proprio in virtù del suo ‘pedigree’. Le forze dell’ordine lo avrebbero controllato e perquisito. Aveva paura che potessero trovare qualcosa di compromettente?".

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Se ogni dettaglio trovasse conferma ci sarebbe da chiedersi come sia possibile che l’auto, già sequestrata, fosse stata affidata in custodia proprio al giovane che non sarebbe nuovo a episodi del genere. Con il rischio di ritrovarsi, oggi, a raccontare un fatto di cronaca dall’epilogo diverso e più tragico. Tramite una visura al Pra, il Pubblico registro delle auto, la Panda risulta effettivamente intestata a un uomo di 86 anni (oggi defunto) e sottoposta a fermo amministrativo.

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