L’incidente alla Targa Florio, la giovane Gemma ancora in coma profondo

La 27enne, rimasta ferita nell'incidente venerdì scorso durante la prova della Targa Florio, è ricoverata in rianimazione al Civico. Il bollettino medico: "Il coma non è farmacologico, ma è dovuto alla gravità delle lesioni cerebrali riportate". Disposta l'autopsia del padre

Gemma Amendolia

A tre giorni dal tragico incidente della Targa Florio la vita di Gemma Amendolia resta appesa a un fillo. Si trova in coma la ragazza messinese di 27 anni, l’unica sopravvissuta nell’impatto in cui hanno perso la vita il padre Mauro Amendolia (53 anni) e il commissario di gara Giuseppe Laganà (56 anni), travolto dalla Mini Cooper in un rettilineo della strada provinciale 54, in territorio di Isnello, dove le auto in gara stava correndo per la prova speciale “Piano Battaglia”.

"Permane il coma profondo - si legge nel bollettino medico - e la paziente è mantenuta in narco-sedazione. I parametri emodinamici sono stabili. Le lesioni addominali risultano al momento stabilizzate. Permane il monitoraggio dei parametri vitali". A causa dell’incidente ha riportato “un significativo trauma cranico. Il coma non è farmacologico - dice Giorgio Trizzino, direttore sanitario dell'ospedale Civico - ma è dovuto alla gravità delle lesioni cerebrali riportate nell'incidente. Ci sono delle finestre neurologiche, dove i medici cercano di diminuire la sedazione per vedere le reazioni del paziente".

VIDEO - LE IMMAGINI DAL LUOGO DELL'INCIDENTE

L'edizione 101 della competizione, poche ore dopo l'accaduto, è stata annullata. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Termini Imerese. L’indagine è coordinata dal sostituto Paolo Napolitano che ha disposto l’autopsia sul pilota. Ulteriori dettagli sulla dinamica dell’incidente arriveranno dalle immagini riprese dalla cameracar e dalla telemetria della Mini Cooper. Al momento il fascicolo, che sarà integrato con le perizie tecniche, risulta a carico d’ignoti. Da valutare se al momento dell’impatto la strada, come riferito da alcuni testimoni, fosse coperta da un leggero strato di nevischio che avrebbe fatto perdere aderenza all'auto.

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