L'intimidazione all'agenzia funebre di Casteldaccia, i titolari: "Non ci arrendiamo"

La piazza principale del paese è stata teatro di un sit in organizzato dai cittadini per esprimere vicinanza ai titolari della Cs servizi funebri che, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stata incendiata

Un intero paese in piazza per dire "no" alla criminalità. Stamani la piazza principale di Casteldaccia è stata teatro di un sit in organizzato per esprimere vicinanza ai titolari della Cs servizi funebri che, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stata incendiata. Chiara fin da subito, per i titolari dell'attività, la matrice dolosa.

Due incendi nella notte, danneggiata agenzia funebre: "E' stata un'intimidazione"

La manifestazione è nata da una proposta lanciata su internet “Donne e uomini casteldaccesi - si leggeva nell'appello - che credete nel valore della civiltà, nel valore dell'onestà, che credete nella libertà della persona, che credete nei concetti di comunità, solidarietà, legalità. Oggi è il momento di far vedere che ci siete, che ci siamo. Casteldaccia e i casteldaccesi onesti devono far percepire a chi ha subito questa intimidazione che non è solo".

"La manifestazione - spiega l’organizzatore, Lorenzo Canale - non doveva in alcun modo diventare un processo di piazza e sostituirsi alle figure istituzionali che hanno il compito di valutare fatti e dinamiche con i modi e nelle sedi opportune. E così è stato. Lo scopo era valorizzare la cultura della legalità e a contrastare la cultura della criminalità. Un messaggio importante in una terra come la nostra. Proprio per questo si è chiesto che si partecipasse mettendo da parte appartenenze partitiche, affinché la manifestazione fosse trasversale e non strumentalizzata da nessuno, mantenendo così il significato originario".

Presenti, oltre ai titolari della Cs servizi funebri, anche il sindaco Fabio Spatafora, don Salvatore Pagano della parrocchia di Casteldaccia, Vito Lo Monaco del Centro di studi ed iniziative culturali “Pio Lo Torre”, Bartolo Lupo del “Comitato degli studenti casteldaccesi”, Salvatore Di Giacinto per l’associazione “Sviluppo e legalità Gi.Ca”.

Per chiudere con il commosso e commovente intervento di Francesca Coniglio che, con accanto le due famiglie colpite dall’attentato, Coniglio e Speciale, ha invitato tutti a non arrendersi:

“Quando si parla di legalità - ha detto Francesca Coniglio, una delle responsabili della Cs servizi funebri - si parla di giustizia, di qualcosa che profuma di buono, si parla di pace, di onesta. È stato meraviglioso oggi trovarci tutti insieme per promuovere la cultura della legalità. È naturale provare paura quando ci si trova di fronte qualcosa più grande di te, qualcosa di brutto, che a volte ci spiazza ma è proprio in questi casi che il coraggio deve avere la meglio, bisogna lottare perché il bene vincerà sempre sul male. Bisogna mettere da parte la paura e lottare con tutte le forze come hanno fatto i magistrati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri, molti scappano da questa terra tanto bella quanto corrotta, ma noi rimaniamo qui".

abinieri della locale stazione per il supporto dato nell’organizzazione, il questore di Palermo che ha dato il permesso in tempi ristrettissimi ma, soprattutto, ha invitato i presenti ad applaudire se stessi per quello che avevano appena fatto, mostrando coraggio e contrastando apertamente la cultura del silenzio.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La lite dopo gli insulti alla moglie, sparatoria allo Zen: fermato un pregiudicato

  • Zona via Belgio, si suicida lanciandosi dal quarto piano: paura davanti a una scuola

  • Si cercano portalettere, Poste Italiane assume anche a Palermo

  • Allo Zen si torna a sparare, 48enne grave in ospedale

  • Falliscono colpo in casa e si "imbucano" a veglia funebre per evitare i carabinieri, 2 arresti

  • Detenuto suicida in carcere, indagata per omicidio colposo la direttrice del Pagliarelli

Torna su
PalermoToday è in caricamento