Lercara, incendio in un capannone utilizzato per la lavorazione dello zolfo

Le fiamme hanno colpito un opificio in via Friddi della Caltabellotta srl. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri: "Scintilla partita da pala meccanica". In azione anche il nucleo Nbcr per verificare eventuali rischi dovuti alle tossine sprigionate dal rogo

L'intervento dei vigili del fuoco a Lercara Friddi

Incendio un capannone utilizzato per la lavorazione dello zolfo. I vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina a Lercara Friddi per domare il rogo divampato, per cause ancora da accertare, all’interno dell’opificio della Caltabellotta srl. Sul posto anche gli uomini del nucleo Nbcr, supportati da personale di Arpa e Asp 6, cui toccherà il compito di verificare eventuali rischi dovuti alle tossine sprigionate dalle fiamme. Una famiglia è stata allontanata temporaneamente dalla propria abitazione a scopo precauzionale: non risultano per il momento né feriti né intossicati.

"L’attrito di una pala meccanica che stava spostando un cumulo di zolfo - spiegano dal Comando provinciale - nello stesso capannone avrebbe provocato delle scintille e quindi una fiammata, che, solitamente gli stessi operai riescono a spegnere facilmente. Ma questa volta l’incendio si è propagato in modo più intenso. Sulle fiamme è stato lanciato della calce, unico modo per spegnere l’incendio".

Dopo diverse ore le squadre dei vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l’incendio, che ha fatto crollare il tetto della struttura, occupandosi nel pomeriggio della bonifica dell’intera area. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Lercara che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti. Da verificare anche il rispetto delle norme sulla sicurezza da parte dell’azienda, creata nel 1908 e in forma società societaria 44 anni.

Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Caricamento in corso...
Caricamento dello spot...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Insospettabile palermitana si prostituiva: la vicenda finisce a processo

  • Tony Colombo e la camorra, nervi tesi da Giletti: lui minaccia di lasciare lo studio

  • Incidente alla Favorita, auto si schianta contro un albero: un morto e una ferita grave

  • Una vita dietro la consolle, poi lo schianto in Favorita: "Antonio, rimarrai il mio miglior dj"

  • La mafia palermitana del dopo Riina: "Comandano i boss anziani, mettono tutti d'accordo"

  • I "tre coni" del Gambero Rosso a Cappadonia: suo il gelato più buono della Sicilia

Torna su
PalermoToday è in caricamento