"Legittime le nomine di tre professionisti", Corte dei Conti assolve la Saguto

L'ex presidente delle Misure di prevenzione del tribunale di Palermo era stata citata in giudizio per un presunto danno erariale da 35 mila euro. In una relazione gli ispettori avevano sollevato delle perplessità sulla spesa

Silvana Saguto, ex presidente delle Misure di prevenzione

Quegli incarichi per mantenere in piedi un’azienda in amministrazione giudiziaria erano legittimi. La Corte dei Conti ha assolto l'ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, difesa dall’avvocato Domenico Pitruzzella e citata in giudizio per un danno erariale da 35 mila euro nei confronti del ministero della Giustizia. In una relazione del 2016 alcuni ispettori avevano sostenuto l’estraneità della spesa alla fattispecie autorizzata dalla norma.

Ai tre coadiutori erano stati conferiti alcuni incarichi in un'impresa in amministrazione giudiziaria. Una circostanza resa necessaria, secondo la Saguto, per garantire la prosecuzione dell’attività della società. "Le nomine in questione e la determinazione dei relativi compensi (peraltro quantificati ‘in misura inferiore a quella già spettante al proposto e ai suoi familiari’) vanno inquadrate nel novero degli atti funzionali. I professionisti sono stati chiamati dallo Stato per assicurare, quali collaboratori, quella continuità imprenditoriale necessaria alla conservazione del bene azienda".

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Dopo aver analizzato la relazione degli ispettori e gli altri atti la Corte dei Conti, presieduta da Luciana Savagnone, ha considerato legittima l’azione della Saguto. "Il contestato provvedimento - scrivono i giudici - con il quale l'odierna convenuta ha autorizzato il pagamento controverso, ponendo lo stesso a carico dell'Erario con diritto a recupero in caso di revoca del sequestro, risulta dunque conforme alla disciplina che regola la fattispecie".

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