Brancaccio, dopo vent'anni recuperata la scuola in via Giafar: inaugurato il "Nuovo Cavallari"

Consegnate le prime sei classi. L'amministrazione promette che il secondo round di lavori sarà avviato tra marzo ed aprile del prossimo anno. Il sindaco Orlando: "Una ferita rimarginata"

Dopo vent'anni travagliatissimi, è stato inaugurato questa mattina in via Giafar, a Brancaccio, il plesso scolastico “Nuovo Cavallari”. Circa 310 mila euro la cifra investita per completare i lavori della prima fase del progetto di ristrutturazione. Sei le aule recuperate e destinate alla scuola elementare. In particolare, sono stati rifatti gli intonaci interni, sostituiti i controsoffitti e collocati gli infissi interni ed esterni. Sono stati rifatti anche i servizi igienici e sono stati installati gli impianti tecnologici. Durante il corso dei lavori, è stato installato anche un sistema di video sorveglianza e antintrusione, affidato con un altro appalto. L'amministrazione promette che il secondo round di lavori sarà avviato tra marzo ed aprile del prossimo anno. 

La storia della ristrutturazione, parte da lontano. Nel 2007, a causa di un grave inadempimento dell’impresa vincitrice del precedente appalto, il contratto è stato rescisso. Da allora l’edificio ha subito occupazioni abusive e numerose vandalizzazioni: sono stati sottratti tutti gli impianti e le relative reti di distribuzione interna, gli infissi, le autoclavi degli impianti idrico e antincendio. Inoltre, poco prima della consegna dei lavori, nel 2014, sono stati rubati i pochi infissi esterni superstiti. L'edificio, oggi, viene restituito al territorio dopo vent’anni. "Il passo successivo - commenta l’assessora alla Scuola, Barbara Evola - sarà quello di lavorare insieme alla formazione di una comunità educante. Chiediamo alle mamme, agli insegnanti ed a tutti gli abitanti del quartiere di stringere un patto perché l’educazione dei bambini non è compito soltanto degli insegnanti. Quello che viene svolto all’interno delle aule, deve trovare una conferma fuori dalle aule. L’obiettivo oggi diventa ripartire da un patto formativo e restituire il compito educativo a tutte le diverse agenzie che si occupano dei bambini”.

Soddisfatto anche il sindaco Orlando che, rivolgendosi ai numerosi e festanti bambini presenti, ha detto: “Il “Cavallari” era diventato una ferita aperta nella città, oggi questa ferita si è rimarginata. È chiaro che non ci fermeremo qui: il prossimo passo riguarda la ristrutturazione delle altre aule”.

Per il vicesindaco Emilio Arcuri, “questo è un punto di svolta importante non soltanto per il quartiere, che aspettava da tempo il completamento dell’opera, ma anche perché segna una svolta nel rapporto tra le cose ed i cittadini. Questa scuola è stata oggetto di vandalizzazioni, al punto tale che, in passato, le imprese sono state costrette ad andare via e a lasciare il cantiere. Il fatto che oggi siamo riusciti a portare a termine questa operazione, significa che nel quartiere ha prevalso la voglia di avere la scuola”.

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