Ecco The Factory, nuovo circolo Arci: un polmone di promozione culturale

Nato dall'idea di Federico Nuzzo e Alvise Pupura. Si trova in via Di Marco e si propone di incrementare l'offerta ricreativa della città. Tanti i giovani presenti all'inaugurazione fra chiacchere, brindisi e idee

Il momento del brindisi (foto Campolo)

Il nome è quello dello studio originale di Andy Warhol, la passione è quella di due giovani palermitani vogliosi di offrire un nuovo punto di aggregazione giovanile in città: nasce The Factory. Ieri, giovedì 29 marzo, l'inaugurazione del nuovo circolo culturale Arci che si trova in Vincenzo Di Marco 8. Circa duecento persone non hanno voluto mancare l'appuntamento. Presenti al brindisi anche il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli e il consigliere comunale Vincenzo Tanania.

Siamo un'associazione che opera in città dal già  2008. Non abbiamo mai avuto una sede e quest'anno abbiamo deciso che era arrivato il momento giusto - spiega Federico Nuzzo, presidente dell'associazione -. e dunque ci siamo rivolti all'ARCI. Vogliamo dare un punto di riferimento per l'aggregazione giovanile in città, aperto a tutti i soci, che potranno proporre le attività con un calendario mensile. Già molti si sono resi disponibili per organizzare cineforum, dibattiti, piccole esibizioni musicali in acustico e tanto altro. The Factory sarà inoltre un punto wi-fi gratuito, dove sarà possibile studiare, consultare libri, riviste e sarà allestita una piccola ludoteca. Da maggio sarà reso attivo uno sportello "info giovani", che offrirà consulenza a 360° ai giovani palermitani che vorranno orientarsi nel mondo universitario, lavorativo e ricreativo nella nostra città".

"Palermo ha bisogno del contributo di forze fresche e siamo molto contenti che Ferrandelli e Tanania siano intervenuti ieri, in una giornata così importante per la nostra associazione - ha dichiarato Alvise Purpura, segretario del circolo -. Vogliamo dare la possibilità ai nostri associati di partecipare attivamente alla rinascita della città, organizzando attività di ogni genere che un domani, ci auguriamo, possano estendersi all'intero ambito cittadino". Queste le parole dei due giovani a capo del progetto, ben intenzionati a dare un contributo concreto, nel loro piccolo, all'evoluzione culturale della città. "Ogni qualvolta nasce a Palermo una struttura di questo genere è una festa - spiega  Vincenzo Tanania -. Bisogna incentivare spazi aggregativi, anche con investimenti pubblici, perché si sviluppa la città e il senso di appartenenza dei cittadini e soprattutto dei giovani".

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