L'Hotel delle Palme chiude per ristrutturazione, dipendenti licenziati

Il fondo Algebris, che ha acquistato la storica struttura di via Roma, annuncia di volere realizzare importanti lavori di riqualificazione "con l’inevitabile cessazione dei rapporti di lavoro in essere"

L'Hotel delle Palme

L'anno non inizia nel migliore dei modi per i dipendenti dell'Hotel delle Palme. La nuova proprietà ha annunciato l'intenzione di avviare un piano di riqualificazione della struttura e questo comporterà la chiusura temporanea e "l'inevitabile cessazione dei rapporti di lavoro in essere". La comunicazione arriva con una nota, nella quale si sottolinea che "la realizzazione del progetto creerà nuove opportunità di lavoro e restituirà alla città di Palermo uno dei gioielli del suo patrimonio architettonico", ma non si precisa se si tratta di nuove assunzioni o se verranno riconfermati i rapporti di lavoro pregressi.

"Il fondo Algebris Npl II annuncia l’avvio nel prossimo mese di febbraio della riqualificazione dell’edificio che ospita il complesso alberghiero Grand Hotel et Des Palmes - recita la nota - L’operazione fa seguito al recente perfezionamento dell’acquisto della struttura da Acqua Marcia Turismo srl in liquidazione e Amt Real Estate spa, entrambe in concordato preventivo, all’esito del mancato esercizio della prelazione afferente il vincolo culturale in favore della Soprintendenza per i Beni Culturali".

Il progetto di riqualificazione mira a "conferire nuovo vigore alle ricchezze del patrimonio architettonico dell’hotel, nel rispetto della normativa e degli obblighi imposti dalla Sovraintendenza, attraverso il restauro degli elementi con carattere storico e di pregio, nonché puntuali interventi di adeguamento normativo. Il progetto punta alla trasformazione del Grand Hotel et Des Palmes in un hotel a cinque stelle di lusso con ristoranti e un’area relax che possano costituire interesse e attrattiva sia per la ricettività alberghiera del complesso sia per la città. In considerazione del carattere improrogabile dell’intervento e della complessità dei lavori di riqualificazione della struttura, l’hotel dovrà essere temporaneamente chiuso, con l’inevitabile cessazione dei rapporti di lavoro in essere. La realizzazione del progetto creerà nuove opportunità di lavoro e restituirà alla città di Palermo uno dei gioielli del suo patrimonio architettonico". 

La proprietà rassicura però che per i lavori "si prevede l’utilizzo di imprese e professionisti di primario livello, privilegiando realtà dell’area di Palermo e della Sicilia".

I timori dei sindacati

Marianna Flauto-6“Anche se la notizia della ristrutturazione dell’hotel era prevedibile ed era stata già preannunciata al tavolo sindacale, bisognerà trovare soluzioni per garantire sia i dipendenti diretti sia i lavoratori che operano in appalto impegnati nei servizi di housekeeping e manutenzione”. Lo afferma Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia, commentando la notizia che il fondo Algebris Npl II del finanziere Davide Serra ha avviato nel prossimo mese di febbraio la riqualificazione dell’edificio che ospita il Grand Hotel et Des Palmes. "E' giusto pensare ad un ripristino della struttura  attraverso un lavoro di restauro e di adeguamento alle norme – dice Flauto - recuperando l'antica bellezza e il fascino della struttura originaria, ma ciò deve tenere conto anche dei diritti di chi ha contribuito in questi lunghi anni al mantenimento del posizionamento sul mercato turistico, anche accettando i sacrifici che i lavoratori hanno dovuto fare con l'accordo Acqua Marcia in concordato per poter garantire il mantenimento dell'attività”.

Già durante le fasi di passaggio dell'azienda da Acqua Marcia Turismo a ZYZ srl, la nuova società aveva espresso l'intenzione di apportare modifiche all'immobile per renderlo interamente fruibile, dato che circa il 50% di questo negli ultimi anni è rimasto inutilizzato in quanto non agibile.

foto-mimma-calabrò-2"L'azienda specifica che la chiusura dovrebbe durare per un periodo non inferiore a 24 mesi - afferma Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia -. Abbiamo già inviato la richiesta di esame congiunto nell'interesse di garantire i 28 lavoratori a tempo indeterminato che vi operano insieme alla restante parte di lavoratori a chiamata. Investimenti mirati a riportare, in una città come Palermo, un albergo a cinque stelle di lusso che possa, anche con formule innovative, generare stabilità ed ancor più nuova occupazione - continua la Calabrò - non possono che favorire processi che vanno verso un turismo destagionalizzato, grazie anche al contesto territoriale che può vantare attrattive storiche, culturali ed enogastronomiche uniche. Auspichiamo pertanto una soluzione che tuteli i lavoratori ed il reddito delle loro famiglie - conclude il Segretario Generale della Fisascat Sicilia - ricordando che si tratta di professionalità la cui grandissima esperienza può soltanto favorire tutte le azioni di miglioramento dell'attività e per i quali chiederemo la garanzia occupazionale alla successiva riapertura".

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