Vigili in borghese per chi guida con il telefonino in mano: scattano altre 34 multe

Moto civetta in azione in centro e in periferia: elevate sanzioni di 161 euro (la decurtazione di 5 punti sulla patente). Il comandante dei vigili: "In tanti purtroppo non solo parlano ma anche chattano, scrivono e leggono messaggi". Soddisfatto Orlando: "Interventi efficaci"

Trentaquattro multe per l'uso del telefonino alla guida. E' il bilancio dei controlli effettuati dalla polizia municipale negli ultimi giorni.  Il comandante Gabriele Marchese ha disposto il servizio di quattro pattuglie con vigili in borghese in sella a moto "civetta" (ovvero 
prive di qualsiasi contrassegno e usate dalla forze dell'ordine per passare inosservati). Pescati numerosi conducenti intenti a conversare. A ciascuno dei 34 "pizzicati" è stata comminata la sanzione di 161 euro e la decurtazione di 5 punti sulla patente come previsto dall'articolo 173  del Codice della Strada.

"Coloro che dovessero commettere la stessa violazione nell'arco di due anni - hanno spiegato dal comando dei vigili - incorreranno nella sanzione aggiuntiva della sospensione della patente da uno a tre mesi, un provvedimento deciso dalla Prefettura. I controlli sono stati disposti in modo alternati in diverse zone della città in modo da garantire una vigilanza tanto in centro quanto nelle periferie".

Nell'ambito dei controlli sono state anche contestate diverse mancate revisioni dei veicoli ed eseguito un sequestro di auto senza assicurazione. Con le 23 multe della settimana scorsa, salgono così a 57 le sanzioni comminate per l'uso del telefonino alla guida di veicoli. Un dato che conferma come il fenomeno sia dilagante.

"Se è vero che i tre quarti degli incidenti stradali sono causati dalla distrazione - afferma il comandante Gabriele Marchese - altrettanto vero è che il telefonino è oggi la principale causa di tale distrazione. In molti purtroppo non solo parlano ma anche chattano, scrivono e leggono messaggi, consultano la posta elettronica: il tutto distraendosi e perdendo irresponsabilmente il controllo del mezzo con il  concreto rischio di procurare incidenti. Per la polizia municiapale intervenire e sanzionare non è solo un dovere istituzionale ma anche una responsabilità morale". E per considerare la gravità del fenomeno, basti pensare che ad una velocità di soli 30 chilometri orari la semplice lettura di un sms può di fatto distogliere dalla guida mentre il veicolo percorre 40-50 metri "alla cieca".

Il sindaco Leoluca Orlando ha espresso il suo plauso "per questo tipo di intervento che sta evidentemente mostrando la propria efficacia, anche se accanto se non prima della sanzione pecuniaria che funge da deterrente è fondamentale che cresca il senso civico, la coscienza che la distrazione alla guida è causa di tragedie e lutti, come purtroppo troppo spesso raccontato dalla cronaca". 

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