Danisinni, Natale "comunitario" con guerrilla di piante e di musica

Sono stati i bambini, quelli di ogni età, i veri protagonisti di questa iniziativa natalizia all’insegna del verde, della musica e della condivisione per un vero Natale fatto di persone

Guerrilla di piante e di musica ai Danisinni per il Natale

“Ma è un albero vero?”. Nunzia ha gli occhi sgranati, l’amica dandole un colpetto al braccio la irride dicendole che è evidente si tratti di un albero finto. Scoppiano le risate e inizia così la giornata più buia dell’anno, ma solo in cielo, un solstizio d’inverno piuttosto rigido che non è riuscito a fermare l’entusiasmo dei tanti bambini che corsi in casa hanno racimolato gli addobbi da mettere nel grande albero di Natale, che da ieri sera occupa la piccola piazzetta alle spalle dell’ex asilo comunale Galante nel quartiere Danisinni. Un gesto di condivisione che sa di altri tempi, come l’entusiasmo di chi ancora gioca per strada e si diverte con piccole cose.

Dopo il bellissimo presepe vivente dei bimbi nell’orto-fattoria del Parco Santa Agnese, l’appuntamento si è spostato nella piccola piazzetta antistante l’edificio che comprendeva l’asilo e il consultorio comunale (chiusi da circa dieci anni), uno spazio ‘familiare’ che i residenti usano quotidianamente, con piccole aiuole da sistemare e panchine artistiche disegnate dall’architetto Aldo Carano, realizzate nel 2006 con cemento bianco e fondi di bottiglia, destinate a sala di aspetto a cielo aperto per gli astanti dell’ex consultorio. Alle 20:30 si è dato il via all’addobbo dell’albero di Natale alto circa tre metri con uno stuolo di bimbi alla guida di un sorridente Fra Mauro, alle prese con decorazioni racimolate qua e là poco prima, persino un gomitolo di lana lanciato in aria da parte a parte per fasciare a festa l’albero.

Intanto, i giardinieri d’assalto di Guerrilla Gardening Palermo hanno invaso pian piano la piazza con guanti, pale, zappe, scope e le piante della “mamma di Ketty”, una ragazza che ha donato quelle che la madre curava nel suo balcone. All’operazione di pulizia della piazza e dissodamento del terreno hanno partecipato anche i più piccoli sotto la supervisione dei giardinieri urbani, mentre adulti e ragazzine si univano ai canti di natale e ai brani popolari eseguiti dalle Crispeace, gruppo tribale di sole donne che con voce e tamburi hanno animato la piazza.

“È stata una bellissima serata - dice Antonella Tommasino, di Guerrilla Gardening Palermo - di canti, balli, piante e fiori per la rinascita del quartiere, l’unione di persone che hanno a cuore un pezzetto di città per troppo tempo ignorato e dimenticato e che piano piano sta tornando a riacquistare la sua dignità. Adesso nelle aiuole della piazzetta non ci sono più immondizia e cartacce, ma le piante della mamma di Ketty, una ragazza che ha deciso di donare al quartiere le piante che la madre curava nel suo balcone. Un gesto doloroso, ma ricco di amore per contribuire a questa nuova rinascita”. Ad aiuola terminata i ballerini urbani di Palermo Anima Folk hanno fatto ballare tutti con girotondi e balli.

A mezzanotte il brindisi finale con dolci, pandoro e panettone portati ognuno dei partecipanti, intorno all’albero simbolo di un Natale all’insegna della condivisione e dello scambio tra persone che non si erano mai conosciute, tra due gruppi di cittadini attivi impegnati per il miglioramento della città, che non avevano mai collaborato prima, e una comunità che non smette di credere nel proprio riscatto. L’evento è stato organizzato dal Museo Sociale Danisinni e dalla Parrocchia Santa Agnese; il Comune di Palermo ha donato l’albero, grazie all’assessore comunale Sergio Marino che ha accolto la richiesta di donare ai bimbi del quartiere un grande albero di Natale.

(Immagini di Rossella Puccio)

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