Blitz antievasione della Finanza, niente scontrino in 8 casi su 10

Durante i controlli le fiamme gialle hanno individuato anche 78 lavoratori in nero e 34 ambulanti abusivi. Sequestrati quindicimila prodotti contraffatti: 33 le denunce

Raffica di controlli della Guardia di Finanza contro evasione fiscale e irregolarità sul lavoro.  A Palermo, a cavallo del 25 aprile, gli uomini delle fiamme gialle hanno portato a termine una vasta operazione di controllo economico del territorio, che ha riguardato le aree del centro, i principali mercati rionali e le località costiere di Mondello e Sferracavallo. Su 185 controlli sono stati riscontrati 154 casi di mancata emissione di scontrini e ricevute, l’84 per cento dei casi. Sono stati scoperti anche 34 venditori ambulanti completamente abusivi, privi di autorizzazione, partita Iva e misuratore fiscale. Controllati anche i  mercati rionali di Ballarò, viale Campania, piazzale Giotto, stazione di via Notarbartolo e viale Strasburgo, dove i finanzieri hanno  verbalizzato 43 ambulanti autorizzati a posto fisso per mancata emissione dello scontrino o per assenza del misuratore. Il piano è stato accompagnato da un' azione di contrasto alla vendita di prodotti contraffatti e pericolosi. Sono stati effettuati 32 interventi di questo tipo che hanno portato al sequestro di 15 mila prodotti  falsi (principalmente abbigliamento e accessori, dvd-cd, materiale elettrico non conforme ai dettami previsti dalla CE). Ventitre le persone denunciate. In totale sono state contestate sanzioni per circa un milione e mezzo di euro.

In provincia, invece, l’operazione ha riguardato i centri di Bagheria, Termini Imerese, Partinico, Cefalù, Corleone, Lercara Friddi, Petralia Soprana, Carini, Villabate, Santa Flavia, Cerda, Terrasini e altre località. Inoltre, altri 41 esercizi sono stati sottoposti a controlli mirati alla verifica del rispetto delle norme sull’assunzione di manodopera: 31 sono stati i datori di lavoro verbalizzati (di cui uno denunciato all’autorità giudiziaria per impiego di minore) per avere impiegato 78 lavoratori in nero e altri 33 irregolari, soprattutto per l’impiego di dipndenti in orari superiori a quelli previsti dal contratto o l’erogazione di compensi “fuori busta”.

Fra i casi più particolari emersi in città, quello di un distributore all'ingrosso di elettrodomestici in un centro commerciale scoperto con 16 dipendenti risultati irregolari, un centro estetico totalmente abusivo in pieno centro, un call center gestito da un palermitano per conto di grosse società di telefonia con 19 lavoratori in nero, una gelateria che dopo l'iintervento dei finanzieri ha quasi triplicato l’incasso del giorno precedente (da 3.300 a 9 mila euro) e un panificio che rispetto alla stessa giornata del 2011, dopo il controllo delle fiamme gialle, è passato da 45 a 231 scontrini emessi, quintuplicando la registrazione degli incassi.

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