Jovanotti c'è ma l'assessore no, disabile grave senza assistenza: "Sono stato abbandonato"

Giovanni Cupidi, 38 anni, è paralizzato dal collo in giù. Avrebbe bisogno di assistenza 24 ore su 24, ma da fine gennaio rischia di averne appena una al giorno. La solidarietà dei vip e lo sfogo: "La Regione mi ha lasciato solo, Miccichè ha disertato la riunione"

Giovanni Cupidi vive a Misilmeri. Ha 38 anni e dall’età di 13 è affetto da una grave tetraplegia che lo rende non autosufficiente: è paralizzato dal collo in giù. Ha dunque bisogno di assistenza domiciliare 24 ore su 24. Assistenza che al momento la Regione Sicilia non gli fornisce. Lunedì scorso, alle 11, avrebbe dovuto incontrare l'assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali Gianluca Miccichè, insieme al sindaco di Misilmeri, Rosalia Staderelli, per trovare insieme una soluzione alle sue esigenze. Così non è stato: al suo posto c'erano solo dei funzionari. 

"Mi sono presentato puntuale all'appuntamento, nonostante il freddo e dovendo rinunciare alla fisioterapia giornaliera - scrive lui stesso su Change.it dove ha lanciato una petizione proprio per chiedere all'assessore regionale e al sindaco di Misilmeri il servizio di cui necessita -. L'assessore non c'era e neanche il direttore generale era presente, quindi mi sono trovato in una riunione nella quale nessuno poteva prendere una decisione e nella quale non è stata fatta alcuna proposta per risolvere la mia situazione emergenziale. Non è tutto. Ho chiamato Miccichè al telefono e mi sono sentito rispondere che 'sapevo benissimo che lui non ci sarebbe stato'. Non è assolutamente così. Farmi andare lì per nulla non solo denota una mancanza di rispetto ma anche l'evidenza del poco senso di umanità".

Replica l’assessore con una nota scritta inviata a Repubblica: “Ho appreso soltanto giovedì scorso, dall’assessore alla Sanità Gucciardi, della gravissima situazione del dottore Cupidi - scrive Micciché - Nonostante l’assessorato non abbia alcuna competenza diretta in materia, lunedì mattina ho tempestivamente provveduto a convocare un tavolo tecnico tra il Comune di Misilmeri e i nostri uffici per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. La presenza di Cupidi, venuto spontaneamente per assistere ai lavori, non era necessaria. Lo staff della direzione in queste ore è interamente dedicato alla questione Cupidi. Non appena trovata una soluzione percorribile, mi recherò al Comune di Misilmeri per fornire tutte le spiegazioni del caso”. La petizione, lanciata da Giovanni Cupidi è datata marzo 2016 ed è indirizzata all'assessore, al dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali e al sindaco di Misilmeri.

"Trovo ridicola la nota nella quale l'assessore dice che il suo assessorato non abbia alcuna competenza in materia - ribatte il sindaco di Misilmeri. L'assessore dimostra mancanza di sensibilità e di competenze. Ad oggi non ha ben chiaro il suo ruolo. E' una novità che queste vicende siano gestite dall'assessorato alla Famiglia e alle politiche sociali?". Rosalia Staderelli riferisce a PalermoToday di essere stata contattata telefonicamente dall'Assessorato la scorsa settimana e di essere stata invitata a partecipare alla riunione. "Pensavo quindi - conclude il primo cittadino - che in Assessorato fosse già stata discussa la vicenda di Cupidi. Invece mi reco all'appuntamento e non trovo Miccichè. Parlo con i suoi funzionari e mi dicono che non hanno risorse e che dobbiamo rivolgerci ai deputati. Potevano dirmelo anche per telefono. Io sono andata lì pensando di trovare delle soluzioni. Questo non è il modo di trattare un disabile. Ho come l'impressione che l'assessore sia preoccupato soltanto di vedere il suo nome su tutti i giornali". 

LA STORIA DI GIOVANNI - Fino a metà gennaio 2015 ha usufruito di un progetto di assistenza domiciliare con operatori qualificati OSA/OSS in regime di part time dalla durata di 12 mesi, con un costo annuale di circa 50mila euro. Progetto interrotto e rifinanziato più volte da parte dell’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali. A causa dei tagli alla sanità, le uniche forme di assistenza di cui oggi Giovanni usufruisce sono un progetto che gli assegna 30 ore settimanali (domeniche e festivi esclusi), a fronte della necessità di avere un'assistenza domiciliare di ventiquattro ore al giorno. 

"Di fatto, le istituzioni hanno abbandonato prima e solo in minima parte assistito una persona che necessita di assistenza H24 per la propria sopravvivenza. Dopo tutti questi mesi - conclude Giovanni Cupidi - la Regione Sicilia e il Comune di Misilmeri non hanno d’intesa trovato una soluzione possibile, praticabile, economicamente sostenibile ma soprattutto adatta a soddisfare le esigenze della persona interessata, ossia io. Ebbene ad oggi ancora vivo in una condizione di precarietà e di perenne attesa di questa soluzione più volte proposta".

Alla fine del mese in corso la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente: il progetto di cui usufruisce scadrà e Giovanni si ritroverà ad avere una sola ora di assistenza al giorno tramite il Fondo nazionale autosufficienza. Lui di sicuro non si arrenderà, continuerà a lottare per una vita dignitosa. E in questa battaglia non è affatto solo. La petizione è stata firmata da quasi 37mila persone. Tanti anche i vip. Tra gli altri anche Lorenzo Cherubini e Ficarra hanno sposato la causa del 38enne.  

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Lega sud
    Lega sud

    Ma quando saranno le elezioni regionali per levarsi di mezzo questo imbarazzante,mediocre e incolto per non dire insensibile pseudo presidente della regione? Ritornate a gela....Hai fallito miseramente. Sei quanto tanto ex prresidente Lombardo. Pessimo e costoso burocrate

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