Giornata nazionale della mutualità, Orlando: "Trasformare i bisogni in diritti di tutti"

Una legge regionale riconosce le società di mutuo soccorso. Putzolu (Fimiv): "In tutta Italia un milione di persone, tra soci e assistiti, hanno una copertura integrativa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Questa Giornata nazionale della mutualità è in grande sintonia con il percorso della Città di Palermo. Una sintonia che nasce dalla volontà e capacità di unire radici e ali. Radici che sono la propria storia e il proprio passato, fatto spesso di momenti difficili ma anche di solidarietà e impegno. Ali che sono la capacità di costruire futuro, costruendo percorsi condivisi che proprio da quel passato traggono vitalità. Questo è ancora più importante, direi necessario, nel momento in cui le politiche nazionali hanno portato negli ultimi decenni ad una contrazione violenta della spesa per il sociale, facendo crescere quindi il ruolo dell'intervento mutualistico e solidaristico. Parlare di questi temi a Palermo conferma che la nostra città è quest'anno Capitale della cultura o meglio delle culture, e fra queste della cultura della solidarietà e dell'impresa sociale". Lo ha detto sindaco Leoluca Orlando in occasione dell'ottava Giornata nazionale della mutualità, che si è svolta allo Steri.

“Sono qui per confermare che le società di mutuo soccorso nascono dall'esigenza di affrontare il tema dei diritti in chiave di riconoscimento, e non soltanto in chiave umanitaria - ha aggiunto il sindaco -. C'è una grande sintonia tra quello che fanno le società di mutuo soccorso, che trasformano i bisogni in diritti, evitando di trasformarli in favore, e il momento che vive Palermo che, grazie ai migranti, sta scoprendo i diritti, non solo dei migranti ma di ogni persona umana. Quei diritti che bisogna affrontare in quanto tali e non con approccio umanitario né tanto meno securitario” ha concluso. 

Per affermare una cultura diffusa della mutualità in Sicilia e al Sud, però, resta molto da fare. C'è ancora un grande bisogno di fare rete per rafforzare le sinergie e l'azione volta a garantire il principio di sussidiarietà e a rendere sempre più capaci di offrire prestazioni sanitarie ai soci. A confermarlo è Giuseppe Ciavirella, presidente del Coresi, coordinamento delle Società di mutuo soccorso della Sicilia, organismo nato di recente al fine di censire le esperienze nella regione e facilitare la nascita e il rafforzamento delle società che operano sul territorio. 
Il Coordinamento ha creato numerose occasioni di scambio e di relazione tra diverse esperienze, per promuovere la cultura della mutualità in Sicilia e soprattutto per creare nuove opportunità. “Un grande passo in avanti è rappresentato dalla legge regionale che ora, finalmente, riconosce il nostro ruolo in Sicilia - ha ricordato inoltre Giuseppe Bivona, già vicepresidente del Coresi -. Eravamo tra le ultime e pochissime regioni che ancora non disponevano di un quadro legislativo regionale ad hoc. Ora, queste disposizioni hanno aperto nuovi orizzonti per chi opera nelle società di mutuo soccorso in Sicilia. Si tratta di un riconoscimento che viene rafforzato da una conquista della Fimiv (Federazione italiana mutualità integrativa volontaria) e che ha consentito alle società di mutuo soccorso di essere riconosciute a livello nazionale con l'inserimento nel Codice e nel Consiglio nazionale del Terzo Settore”.

La strada verso il futuro, dunque, è tracciata, anche in Sicilia. Per Armando Messineo, vicepresidente Fimiv e presidente della Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo che quest'anno ha celebrato i 141 anni dalla sua nascita, le risposte sono da individuare in collaborazioni tra società, anche di paesi europei. E infatti, grazie alla collaborazione con la francese Harmonie Mutuelle, la Cesare Pozzo è cresciuta e dalla Sicilia - con sedi regionali e provinciali, fino all'intera Italia, grazie al meccanismo della mutualità mediata, che consente a piccole società di associarsi ad una più grande, ha allargato il suo raggio di azione fino all'Europa, grazie ad una partnership che ha consentito di creare quella che definisce “la prima cooperativa europea della salute”.

“La salute non è un business ma un diritto - ha dichiarato Luc Roger, direttore di Harmonie Mutuelle Italia -. In Francia, (così come in Italia), è sancito nella premessa della Costituzione del 1946 ed è alla base della costruzione di una società rispettosa della dignità umana. Purtroppo, nella realtà dei fatti, il principio di uguaglianza di fronte al sistema sanitario tende a offuscarsi e una parte della popolazione crescente è costretta a rimandare le cure o addirittura a rinunciarci. Questo accade in Francia, in Italia e in tutta Europa”. Le società di mutuo soccorso, invece, garantiscono una copertura sanitaria integrativa e consentono a tutti di avere accesso alle cure.

“Le potenzialità delle società di mutuo soccorso sono enormi - chiosa Placido Putzolu, presidente Fimiv- Già oggi, in tutta Italia, secondo i dati dell'ultimo Rapporto di Missione della Fimiv, un milione di persone, tra soci e assistiti, hanno una copertura integrativa grazie a una società di mutuo soccorso. Solo quelle aderenti all'associazione sono 524 e hanno partecipato all'integrazione dell'assistenza sanitaria pubblica mediante prestazioni e sussidi erogati ai propri soci per un valore complessivo di 95milioni di euro, pari a oltre il 78% dei contributi raccolti. A garanzia della capacità di copertura delle prestazioni, gli accantonamenti a riserva indivisibile ammontano a oltre 100 milioni di euro”.

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