Natale amaro per Giorgio Pace: non è più il sovrintendente dell'Orchestra sinfonica

Mandato finito prima del tempo: l'assessore Pappalardo lo ha sollevato dall'incarico. Sindacati contrari: "Ha riportato i bilanci in attivo". Il sindaco Orlando: "Mi auguro che nessuna scelta politica condanni l'Orchestra sinfonica a un ritorno al passato"

Giorgio Pace

Natale amaro per Giorgio Pace, sovrintendente della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana (Foss). L'assessore regionale al Turismo e spettacolo, Sandro Pappalardo, lo ha sollevato dall'incarico con tre mesi di anticipo. Il mandato del manager sarebbe scaduto a fine marzo 2019 ma l'assessore ha firmato un decreto la vigilia di Natale facendolo decadere dalla carica. 

Non l'hanno presa bene le organizzazioni sindacali che hanno diramato un comunicato contro il provvedimento secondo loro illegittimo: secondo la procedura dovrebbe essere il Consiglio d'amministrazione - inattivo da qualche tempo - a sfiduciare il sovrintendente e solo per gravi motivi. Grazie al lavoro svolto dal manager in tre anni i bilanci dell'orchestra sono tornati in attivo: sono cresciuti i numeri sia dei biglietti che degli abbonamenti venduti. All'ormai ex sovrintendente, infine, va anche il merito di aver creato l'orchestra giovanile.

"Non posso - commenta il sindaco Leoluca Orlando - che esprimere apprezzamento per l’opera di Giorgio Pace e per l'impegno di artisti e lavoratori che in questi anni sono riusciti a portare la Foss fuori da una palude che stava segnando la fine di questa storica presenza culturale in città. Mi auguro che nessuna scelta politica condanni l'Orchestra sinfonica a un ritorno al passato e alla mortificazione del ruolo e delle professionalità dei suoi artisti e lavoratori, che il sovrintendente Pace ha saputo invece cogliere e valorizzare".

"Abbiamo seguito quello che prevede lo Statuto, l'articolo 17. Non stiamo facendo altro che ottemperare alla disposizioni. A breve verrà nominato il Cda". Così, l'assessore al Turismo della Sicilia Sandro Pappalardo replica a distanza alle polemiche sulla rimozione del soprintendente Pace. "Le polemiche lasciano il tempo che trovano - aggiunge il governatore Nello Musumeci - o trovano il tempo che lasciano...".
 

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