Gioco d'azzardo, la Uil pensionati illustra la campagna “mettiamoci in gioco”

I contenuti della campagna di sensibilizzazione, congiuntamente ai dati sul fenomeno, saranno illustrati ai giornalisti nell’ambito della conferenza stampa che si terrà dopodomani, sabato 10 gennaio, a partire dalle 10:00 presso la sede della Uil Pensionati Sicilia, in via Enrico Albanese 19 a Palermo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un'azione di sensibilizzazione rivolta sia alla società civile che alla politica per dire no agli eccessi del gioco d'azzardo, che vede l'Italia ai primi posti nel mondo per consumo ed indice di gradimento da parte della popolazione. Presentata lo scorso 14 novembre presso la Camera dei Deputati alla presenza del portavoce Don Armando Zappolini, la campagna "Mettiamoci in gioco" si propone di " smontare" il mito illusorio della vincita facile, puntando invece su un dato di fatto: "più si gioca, più si perde, è matematico".

Il "messaggio" della campagna prevede la massima diffusione, in tutta Italia, attraverso spot televisivi e radiofonici, manifesti, locandine, vetrofanie, rotair e banner, pagine di facebook e account twitter; nello specifico, la Uil Pensionati in Sicilia organizzerà e promuoverà altresì convegni, incontri e dibattiti sul tema, avvalendosi del contributo di professionisti impegnati nello studio e nell'analisi del fenomeno.

Oltre alla Uil Pensionati, l'iniziativa vede l'adesione , tra gli altri, del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza , Libera, Acli, Cgil, Cisl, Uil, Ital Uil, Federconsumatori, Arci, Auser, Ada, Anteas, Lega delle Autonomie e numerose altre sigle di associazioni, federazioni sindacali, rappresentanti dei consumatori e realtà di volontariato.

"Noi della Uil Pensionati - spiega il segretario generale della Sicilia Antonino Toscano - abbiamo voluto indirizzare la nostra attenzione principalmente alle ricadute sociali che il fenomeno manifesta presso la popolazione anziana, quale sintomo di disagio sociale: per tanti ultrasessantenni, infatti, il gioco d'azzardo rappresenta un'occasione di fuga dal grigiore quotidiano, dalla solitudine e dallo spettro dell'abbandono che spesso accompagna la terza età".

"Nessuna demonizzazione del gioco - precisa il segretario - inteso come passatempo episodico; riflettori puntati, invece, sulle degenerazioni patologiche che, purtroppo, inducono tanti anziani e non solo a sacrificare pensioni e stipendi spesso modesti , nella vana illusione che la vita possa cambiare in meglio attraverso improbabili vincite e colpi di fortuna".

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