"Falcone? Costretto a scappare da Palermo, lui eroe ma solo dopo la sua morte"

Così il magistrato Giancarlo Caselli: "Era stato vittima di svariate ingiustizie tra cui aggressioni, falsità e maldicenze. Si è trovato tutte le porte di Palermo chiuse in faccia"

Giovanni Falcone

"La figura di Giovanni Falcone è una figura di coraggio, molto complessa, con alti e bassi, luci ed ombre. Lo ricordiamo tutti come un eroe, come un esempio, come un uomo eccezionale ma così lo ricordiamo soltanto dopo morto. Prima di morire, infatti, Falcone era stato vittima di svariate ingiustizie tra cui aggressioni, falsità e maldicenze. Trovandosi tutte le porte di Palermo chiuse in faccia, è stato costretto a rifugiarsi a Roma al Ministero della Giustizia, dove non smise di combattere". A esprimersi così è stato il magistrato Giancarlo Caselli intervenendo a Trame, festival dei libri contro le mafie che si tiene a Lamezia Terme, nel corso della presentazione del libro a cura di Enzo Ciconte e Giovanna Torre, intitolato “L’uomo, il giudice, il testimone”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Maltempo in arrivo, attesi venti di burrasca e forti temporali: scatta l'allerta meteo arancione

  • Incidente mortale in viale Croce Rossa, automobilista travolge e uccide una donna

  • Incidente a Corleone, auto sbanda e finisce contro un albero: morto diciannovenne

  • Conti in banca, auto di lusso e un ristorante: sequestrati beni a un 37enne di Partinico

  • Tutti pazzi per il "black friday", ecco i negozi a Palermo dove trovare sconti e fare affari

  • Doppio pestaggio nella notte, in due picchiano le vittime mentre un terzo filma col cellulare

Torna su
PalermoToday è in caricamento