Gazebo, chiusura dei locali sospesa "Attendiamo decisione sui ricorsi"

L'Amministrazione ha bloccato il provvedimento adottato contro chi è "accusato" di occupazione abusiva del suolo pubblico. "I locali già con i sigilli possono presentare istanza formale per la riapertura tramite una mail con posta elettronica certificata"

Gazebo e locali chiusi per occupazione abusiva del suolo pubblico, una storia infinita. E' stata sospesa la sanzione che imponeva cinque giorni di chiusura così come previsto dalla direttiva del commissario straordinario del 20 febbraio 2012 "fino a quando - si legge in una nota del Comune - non sarà presa una decisione definitiva sui ricorsi presentati".

La sospensione vale anche per quegli esercizi ai quali la polizia municipale ha apposto i sigilli già a partire da ieri, tra cui il Pub - Farsetta Jolanda di via Enrico Albanese, Berlin Cafè di via Isidoro La Lumia, Latini Bar di via Brunetto Latini, Rosso Siciliano di piazza Stazione Lolli, Bar Marchese di via Marchese Ugo, Covo dei sapori di via Bara all'Olivella e Matranga Chef di via Lo Jacono. E' quanto stabilito da un'ordinanza comunale firmata dal vicesindaco Cesare Lapiana e concordata con il sindaco Leoluca Orlando, che in questi giorni si trova all’estero.

Una risposta che probabilmente sarà gradita al presidente di Confartigianato Nunzio Reina che, negli scorsi giorni, aveva puntato il dito contro l'Amministrazione accusandola di essere "latitante". "Si tratta di una decisione che doveva essere presa prima - spiega Reina - proprio come aveva proposto Confartigianato sin dall'inizio. Una procedura che si poteva evitare se il provvedimento fosse stato adottato caso per caso, senza danneggiare chi, tra l'altro, è stato costretto nel frattempo a chiudere anche a ridosso della Pasqua. E' comunque un bene - conclude - che altre attività non debbano abbassare la saracinesca nei prossimi giorni". "Per gli esercizi commerciali che sono stati già chiusi, ma senza che siano ancora trascorsi i cinque giorni previsti dalla sanzione - precisa l'ordinanza - gli interessati dovranno fare formale istanza, pena la decadenza, inviandola all’indirizzo di posta elettronica certificata comandopoliziamunicipale@cert.comune.palermo.it".

CONFCOMMERCIO - "Esprimo vivo compiacimento per il provvedimento, a firma del vicesindaco Lapiana, che sospende la sanzione di chiusura degli esercizi commerciali che hanno occupato il suolo pubblico - ha affermato Roberto Helg, presidente di Confcommercio Palermo -. Ciò consente di riacquistare serenità all'intero settore e ci permette di aprire un tavolo di confronto con l'Amministrazione comunale - conclude Helg - nello spirito di collaborazione e difesa delle imprese, nel rispetto della legalità".

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