"Appalto truccato", rinviato a giudizio l'ex manager dell'Asp Cirignotta

E' accusato di turbativa d'asta. Lo scandalo saltò fuori grazie ad uno dei componenti della commissione, nominato dallo stesso Cirignotta, dopo le pressioni subite per fare vincere ad un'azienda la gara da 41 milioni di euro. Processo programmato per l'8 aprile

L'ex manager dell'Asp Salvatore Cirignotta

Rinviato a giudizio per turbativa d'asta l'ex manager dell'Asp che avrebbe truccato una gara da 41 milioni di euro. Comincerà il prossimo 8 aprile, al Tribunale di Palermo, il processo che vede protagonista Salvatore Cirignotta, arrestato il 10 febbraio del 2014. Secondo l'accusa avrebbe progettato tutto nei minimi dettagli sin dall'inizio, scegliendo i componenti della commissione che avrebbe dovuto aggiudicare l'appalto milionario. A firmare il provvedimento è stato il gip Luigi Petrucci. "Una vicenda di pressioni fatte affinché l'avviso della commissione venisse modificato in favore di un'altra ditta", aveva dichiarato l'ormai ex procuratore di Palermo Francesco Messineo (GUARDA VIDEO).

Il presunto scandalo saltò fuori grazie a due funzionari incorruttibili che, nonostante le pressioni, si rifiutarono di fare vincere la gara all'azienda che avrebbe scelto Cirignotta. Con l'ex manager dell'Asp venne indagato anche l'imprenditore Carlo Carollo, procuratore in Sicilia e Campania della Fater, la società che si sarebbe dovuta aggiudicare l'appalto per la fornitura. Dopo i primi riscontri negativi, però, i pubblici ministeri chiese l'archiviazione e la sua posizione venne stralciata.

Pare che Cirignotta fosse sicuro di raggiungere l'obiettivo prefissato, tanto da fornire ai due componenti della commissione un documento con il punteggio da assegnare alle aziende che avevano partecipato alla gara. A ciò si sarebbero aggiunte alcune minacce, tanto che l'ex manager li aveva "declassati" riducendo le loro mansioni. Uno di loro era l'avvocato Fabio Damiani, nominato ai tempi dallo stesso Cirignotta, che incontrò il governatore Crocetta per denunciare le pressioni. La sera stessa Damiani sarebbe stato aggredito da un misterioso uomo che gli sottrasse una borsa con dei documenti e l'iPhone sul quale era stata registrata la conversazione con Cirignotta.

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