Con un'auto buttano giù distributore e lo portano via: furto da 20 mila euro in tabaccheria

E' successo a Carini. Le telecamere hanno ripreso all'opera due ladri incappucciati e arrivati a bordo di una Panda rubata. La titolare a PalermoToday: "Danno notevole, soprattutto per chi come noi lavora 20 ore al giorno per tirare avanti. Ci sentiamo abbandonati"

Il muro della tabaccheria dopo il blitz dei ladri

Hanno fatto manovra con un’auto rubata per poi prendere la rincorsa e buttare giù un intero distributore automatico di sigarette con dentro merce per 20 mila euro. Il tutto è stato poi caricato sulla Fiat Panda utilizzata come ariete e alla quale avevano già abbassato i sedili posteriori. E’ successo nella notte vicino a piazza Duomo, a Carini. Nel mirino la tabaccheria Fileccia. “Questo è già il secondo episodio quest’anno - dichiara la titolare a PalermoToday -. Il primo l’8 marzo scorso. Stavamo ancora cercando di rimetterci in piedi e siamo stati nuovamente colpiti. Questo posto si sta trasformando nel far west”.

Il furto è stato messo a segno intorno alle 3, come ripreso dalla videosorveglianza di cui è dotata la tabaccheria. Le immagini delle otto telecamere installate hanno ripreso l’arrivo dei malviventi a bordo dell’utilitaria. Prima si sarebbero lanciati a gran velocità contro il distributore, poi lo avrebbero definitivamente strappato via, spezzando i fili dell'alimentazione e causando un cortocircuito. La mancanza di segnale ha fatto scattare l’allarme ma quando le guardie giurate sono arrivate sul posto i malviventi erano già andati via. E con loro il distributore automatico e tutta la merce custodita al suo interno. Un frastuono nel cuore della notte di cui sembrerebbe non si sia accorto nessuno.

“Noi siamo arrivati verso le 3.30, contattati dall’istituto di vigilanza privata, e abbiamo trovato sul posto anche le forze dell’ordine”, aggiunge la titolare del tabacchi. I carabinieri hanno acquisito le immagini della videosorveglianza e avviato le indagini. Stando alle prime informazioni i ladri sarebbero giunti a bordo di un’auto rubata alla quale avrebbero applicato la targa di un altro mezzo. Un accorgimento adottato per provare a depistare gli investigatori. “Nell’ultimo periodo avvertiamo un certo senso di abbandono del territorio da parte delle istituzioni. Quello subito stanotte è un danno notevole, soprattutto per chi come noi lavora 20 ore al giorno per tirare avanti. A volte pensiamo che l'unica cosa da fare sarebbe chiudere la valigia e andare via”.

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