Via Sampolo, torna la "banda delle mazzate": furto da ventimila euro in un'ottica

Hanno utilizzato un cannello a gas, due pesanti mazze e un cuscino di piume per attutire il rumore e spaccare una vetrina del Centro ottico Pisciotta. Sul colpo indaga la polizia. Il titolare a PalermoToday: "Che amarezza... e stanotte ho dormito qui davanti per sicurezza"

Il varco aperto dai ladri per fare razzia all'interno del negozio

Furto da ventimila euro in un’ottica. Una banda di ladri ha colpito giovedì notte, intorno alle 4, il centro ottico di via Sampolo portando via più di cento paia di occhiali. Per entrare i malviventi si sono piazzati sotto una telecamera, nell’unico angolo cieco del negozio, hanno riscaldato la vetrina con un cannello a gas e poi l’hanno presa a mazzate per aprire un varco e fare razzia. “Verso le 4.30 - racconta a PalermoToday il titolare, Roberto Pisciotta - ho visto le immagini delle telecamere di videosorveglianza e c’erano diversi poliziotti davanti alla nostra attività. Mi sono alzato, mi sono voltato verso mio padre e gli ho detto: ‘Sono entrati, ne sono certo’. E purtroppo così è stato”.

Dopo settimane di silenzio la “banda delle mazzate” è tornata alla carica, ma saranno gli investigatori a chiarire se i ladri siano sempre gli stessi o se la tecnica sia stata ormai sdoganata da altri criminali. Il negoziante, figlio d’arte, ieri pomeriggio ha sporto denuncia al commissariato di polizia Libertà: “Hanno portato via più di cento paia d’occhiali, solo venti dei quali da sole. Mi chiedo come pensino di piazzare questa merce sul mercato nero, anche perché hanno le lenti dimostrative. Fortunatamente il danno è coperto dall’assicurazione ma in attesa di riparare la costosa vetrina - racconta mostrando gli occhi gonfi e stanchi - stanotte ho dormito qua davanti per sicurezza”.

Il giovane ottico racconta con un po’ di amarezza l’episodio. “E' il secondo in più di 15 anni, ma la prima volta erano entrati solamente senza riuscire a rubare nulla. Stavolta invece hanno ripulito tre espositori portando via montature e occhiali di alto valore mentre paradossalmente non hanno toccato i pochi soldi che c’erano in cassa”. Un dettaglio ha incuriosito Pisciotta e il personale della Scientifica che ha effettuato i rilievi: “Abbiamo trovato delle piume per terra, come se avessero utilizzato qualcosa, come un cuscino, per attutire il rumore. Mi chiedo com’è possibile che abbiano fatto un lavoro del genere in una via così trafficata ed esposta. Quasi certamente avevano un ‘palo’ piazzato all’incrocio a bordo di uno scooter”.

Superata la rabbia Pisciotta ha deciso di rialzarsi subito e ripartire con la stessa grinta di sempre: “La nostra famiglia lavora nel settore da più di 35 anni. Mio padre ha lavorato a lungo con i maestri dell’ottica palermitana prima di mettersi in proprio. Certi episodi fanno male ma non ci arrendiamo. Ritengo che Palermo non sia una città insicura ma ammetto che a volte non mi sento tutelato. Senza nulla togliere ovviamente alle forze dell’ordine, in questo caso la polizia, che ringrazio per aver mostrato grande professionalità e umanità”. E mentre questa mattina mostra la vetrina rattoppata in attesa dell’intervento dei tecnici incassa la solidarietà degli abitanti della zona. “Che vergogna, è uno schifo”, commenta un’anziana cliente passando.

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