Furto del sabato sera davanti al Massimo, forza la porta di un bar e ruba la cassa

Nel mirino il Dami Cafe di via Maqueda. Il ladro è andato via a mani vuote ma il suo volto è rimasto impresso nelle immagini delle telecamere. La figlia del titolare: "Siamo stanchi, vogliamo giustizia". Indaga la polizia

Il ladro all'opera inquadrato dalla videosorveglianza

Ha forzato la porta secondaria, si è intrufolato nel bar e ha strappato via il registratore di cassa. Poi è scappato, convinto di averla fatta franca, ma non riuscendo ad aprirlo e temendo di essere catturato ha lasciato il bottino in strada ed è fuggito. Tentato furto alle 4 dello scorso sabato al Dami Cafe di via Maqueda, un bar molto frequentato dai turisti che si trova di fronte al Teatro Massimo. “Siamo stanchi, vogliamo giustizia e maggiori controlli” dice in uno sfogo la figlia del titolare.

A svegliare nel cuore della notte il gestore del dell’attività, il signor Salvatore, è stata la polizia che è riuscita a sventare il colpo ma non a catturare il ladro. Secondo una prima ricostruzione il malvivente ha utilizzato un grosso pezzo di ferro per fare leva e scardinare la porta che apre su via dell’Orologio. Poi ha preso di forza la cassa (dentro cui c’erano pochi spiccioli) e ha iniziato a correre in direzione di piazza Olivella cercando di far perdere le proprie tracce.

Il commerciante ha raggiunto il bar ed è stato invitato dagli agenti a presentare denuncia in commissariato allegando i file del sistema di videosorveglianza. Le riprese mostrano un uomo di mezz’età che impiega circa 6 minuti per aprirsi un varco, mentre sullo sfondo si vedono passare di tanto in tanto gli ultimi gruppetti di giovani che lasciano le zone della movida per fare rientro a casa. Sembrerebbe però che nessuno abbia notato la scena.

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