Palermitani rubano auto a Lampedusa ma vengono incastrati dalle telecamere

Hanno 26 e 21 anni i giovani che sono stati denunciati dopo l'indagine dei carabinieri: l'accusa per loro è di furto aggravato. Un furto sui generis per l'isola dove le macchine, soprattutto se utilizzate dai turisti, non vengono neanche lontanamente sfiorate

Quella “spiaggina” – una Citroen Mehari – era scomparsa, volatilizzatasi all’improvviso, da Cala Croce. Un furto sui generis per Lampedusa dove le auto, soprattutto se utilizzate dai turisti, non vengono neanche lontanamente sfiorate. Un furto che è stato però, naturalmente, subito denunciato alla stazione dei carabinieri. E i militari dell’Arma di Lampedusa, grazie ad una rapidissima indagine, sono riusciti a dare un nome e cognome ai due ladri. Hanno 26 e 21 anni, i palermitani che sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’ipotesi di reato contestata loro è di furto aggravato.

Il furto della Citroen Mehari, lasciata posteggiata a Cala Croce, è avvenuto negli scorsi giorni. Una volta acquisita la denuncia, i carabinieri della stazione di Lampedusa hanno subito passato in rassegna tutti i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona prima e poi, allargandosi a macchia d’olio, nel resto dell’isola.

Un’attività investigativa, meticolosa e determinato, che ha consentito appunto di arrivare all’identificazione di quei due giovani che - senza destare sospetti: senza dunque essere visti - né sentiti - si erano, all’improvviso, impossessati della “spiaggina”. Una macchina che difficilmente, senza la necessaria documentazione, avrebbe potuto lasciare l’isola. Una macchina – tipica anche delle vacanze estive a Lampedusa – che ha fatto finire nei guai i due giovanissimi palermitani. Adesso, il ventunenne e il ventiseienne, residenti a Palermo, dovranno difendersi dall’accusa di furto aggravato. Non è la prima volta, né probabilmente sarà l’ultima, che le immagini dei sistemi di videosorveglianza dislocati sull’isola di Lampedusa tornano utili ai carabinieri della stazione. Già qualche mese fa, grazie a dei filmati, riuscirono ad identificare una turista che aveva rubato un orologio.

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Fonte: AgrigentoNotizie

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