Raffica di furti in Comune a Bagheria, il sindaco: "Pubblicheremo le foto dei ladri"

L'amministrazione vuole scoraggiare i malviventi che più volte negli ultimi mesi si sono intrufolati negli uffici mettendoli alla gogna sui social e annuncia anche l'istallazione di nuove telecamere: "Hanno portato via un televisore e diversi pc"

Raffica di furti e tentati furti in Comune a Bagheria. L’ultimo episodio è accaduto ieri nell’edificio centrale in corso Umberto I. "Il ladro - spiega il Comune in una nota - è stato colto in flagranza da una dipendente comunale, che si trovava a lavoro per reperibilità. Intorno alle 17 un giovane incappucciato è entrato, pare da un bagno del primo piano, ed è sceso, munito di una chiave inglese, per tentare di scassinare la macchinetta del distributore delle bevande". Questo tentativo di furto segue quello di una settimana fa, andato a segno: "I ladri hanno portato via l’unico televisore presente in Comune, posto in sala d’attesa degli uffici anagrafici".

Nell'ufficio nascite e decessi erano in servizio due dipendenti che hanno allertato i carabinieri, avvisato il primo cittadino Patrizio Cinque e il comandante della polizia municipale Salvatore Pilato, intervenuto sul posto insieme a una pattuglia dei Carabinieri. "Seppure il palazzo municipale difficilmente resti vuoto nelle ore pomeridiane, dal momento che diversi dipendenti comunali svolgono attività lavorative, i ladri - denuncia l'amministrazione comunale - sono entrati comunque, incuranti del fatto di poter incontrare qualche dipendente". 

Il sindaco Cinque annuncia nuove misure di sicurezza per scoraggiare i malviventi: oltre all’installazione di nuove telecamere - al momento sono presenti nella direzione finanziaria – al vaglio la possibilità di mettere alla gogna pubblica i responsabili, attraverso la pubblicazione delle loro foto, estrapolate dal sistema di videosorveglianza presente nell’area, sui social media del Comune. 

In Comune, nei mesi scorsi, sono stati rubati alcuni pc. "Il bottino - conclude l'amministrazione - è di poco valore dal momento che il parco pc comunale non è di certo di ultima generazione e rivenduti sul mercato nero non avrebbero grande valutazione. Costituisce però un danno notevole per l’attività degli uffici e nel ritardo delle procedimento perché si perdono dati che poi devono essere ricostruiti".
 

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