Il pugno per aver staccato il contatore sbagliato, dagli Usa a Terrasini: "Giustizia per Luca"

In una chiesa madre gremita, in piazza Duomo, si sono celebrati i funerali di Luca Di Bella, il ventinovenne morto 20 giorni dopo l'operazione alla mandibola. Sarà la Procura ad accertare le eventuali responsabilità

La bara bianca per il funerale di Luca Di Bella

Palloncini rossi e bianchi, un lungo applauso e le note della canzone Adagio di Lara Fabian. Così la famiglia e gli amici hanno deciso di dare l’ultimo saluto a Luca Di Bella, ventinovenne di Terrasini morto venti giorni dopo aver subito un intervento alla mandibola a Villa Sofia. L'operazione si è resa necessaria dopo che il giovane è stato vittima di un'aggressione a Carini: è stato colpito con un pugno in faccia che gli ha frantumato l’osso e spaccato due denti. Ieri pomeriggio in una chiesa madre gremita, in piazza Duomo, si sono celebrati i funerali. Accanto alla sua bara bianca la gigantografia di una sua foto scattata nel lungomare di Terrasini.

Una scomparsa prematura e con tanti dettagli ancora oscuri su cui in tanti, amministrazione comunale inclusa, chiedono di fare chiarezza. “Le conseguenze di un atto di violenza - scrive il sindaco Giosuè Maniaci in una lettera letta nel corso del funerale - sono state funeste per Luca, per la sua famiglia e per gli amici, per cui rappresentava un punto di riferimento e per tutta la nostra comunità. Abbiamo perso un ragazzo di 29 anni, in maniera improvvisa e terribilmente ingiusta, senza nemmeno riuscire bene a spiegarci le cause”.

Luca era un ragazzo buono, gentile e affettuoso con tutti che sorrideva spesso. Così lo descrive chi lo ha conosciuto. Un giovane che sognava di andare a vivere in America, dove era già stato in vacanza. E proprio dagli Stati Uniti arriva un'altra lettera che chiede giustizia per il ventinovenne. A scriverla e inviarla al sindaco Maniaci è Sefatia Giambanco Romeo Theken, primo cittadino di Gloucester dove risiede una comunità di pescatori originari di Terrasini: "Caro sindaco di Terrasini oggi si sta celebrando un funerale per un angelo che era sulla terra e ora è con il nostro buon Dio. Era una buona anima. Ogni sindaco vuole cittadini come Luca Di Bella. Una persona che amava tutti. Che non parlava male, una persona gentile. Eppure tutte le città hanno residenti cattivi, purtroppo le persone ignoranti sono ovunque, ma ciò che è più doloroso è che Luca ha cercato una cura, ha voluto l'aiuto di medici di cui si fidava, di cui abbiamo tutti fiducia, ma che a volte si dimenticano che lavorano per il popolo: sono le persone che li rendono grandi ma purtroppo alcuni di loro non gli dedicano abbastanza tempo e a causa di questo abbiamo perso una persona che ha fatto la differenza non solo in Sicilia ma anche in America. Ti sto chiedendo, da un sindaco all'altro, di impegnarti e seguire la vicenda affinchè si accerti se ci sono state responsabilità mediche per quanto accaduto, è un obbligo per il vostro popolo". 

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Sarà la Procura, che ha aperto un fascicolo, ad accertare le responsabilità. I genitori hanno presentato denuncia alla polizia per un presunto caso di malasanità che gli ha portato via un figlio. Dopo essere stato dimesso ed essere tornato a casa le condizioni di Luca, infatti, sarebbero precipitate, tanto da costringere i familiari a portarlo nuovamente in ospedale dove, però, il suo cuore ha smesso di battere. L'ipotesi più accreditata è che il giovane sia morto a causa di una setticemia. L'autopsia è stata eseguita lunedì scorso ma i risultati non sono stati ancora divulgati. Bisognerà attendere il deposito della perizia entro 60 giorni. Tanti i tasselli mancanti anche sull'aggressione subita da Luca. Nota invece la causa della discussione sfociata nella violenza: il giovane ha staccato per sbaglio il contatore elettrico di un altro mentre stava facendo dei lavoretti con il padre. Sarebbe bastato questo per scatenare l'ira del suo aggressore.

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