Anziana morta nella frana a Mondello, il Comune non si costituirà parte civile

Il 27 novembre 2015 Ornella Paltrinieri morì schiacciata da un masso che si staccò da Monte Gallo sventrando la sua camera da letto. L'ira dei parenti dopo la decisione di Palazzo delle Aquile, citato in giudizio come responsabile civile

A casa distrutta dalla frana

Il Comune non si costituirà parte civile nel processo per la morte di Ornella Paltrinieri, l’anziana morta il 27 novembre 2015 schiacciata da un masso che si staccò da Monte Gallo sventrando la camera da letto della sua casa di via Calpurnio, a Mondello.

La decisione è stata presa alla luce delle risultanze di un'indagine interna commissionata dal sindaco Orlando: secondo i tecnici incaricati, il Comune non avrebbe responsabilità sull'accaduto. E così il primo cittadino ha chiesto all'Avvocatura comunale di non procedere con la costituzione in giudizio, precedentemente accordata. Una scelta che ha scatenato l’ira dei parenti dell’anziana, che hanno citato il Comune come responsabile civile della tragedia.

Dopo aver stralciato le posizioni del sindaco Leoluca Orlando, del suo predecessore Diego Cammarata, per il procuratore aggiunto Sergio Demontis e il sostituto Bruno Brucoli la responsabilità “politica” della tragedia ricade su Roberto Clemente, Aristide Tamajo ed Emilio Arcuri, i tre assessori comunali con delega alla Protezione civile che si sono succeduti dal 2004 (anno in cui è entrato in vigore il piano regionale per l’assetto idrogeologico ndr) e il 2015, responsabili della mancata messa in sicurezza del costone roccioso di Monte Gallo. Risultano indagati anche i tre capi dell’ufficio della protezione civile comunale Salvatore Badagliacca, Nicola Di Bartolomeo e Francesco Mereu. 

La perizia fatta eseguire dalla Procura ha fatto emergere che la parete rocciosa di Monte Gallo era classificata "a pericolosità molto elevata (P4)" già da dieci anni, con conseguente rischio per le villette sottostanti, che pur avevano regolare licenza edilizia. Stante i rischi, il Comune aveva predisposto nel 2004 il progetto preliminare di consolidamento delle pareti rocciose. I lavori però iniziarono solo il 10 dicembre 2015, due settimane dopo il tragico crollo costato la vita a Ornella Paltrinieri.

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