"Basta aggressioni ai professori", abbracciamo la scuola: flash mob al Politeama

Docenti, sindacalisti, genitori e rappresentanti delle istituzioni uniti davanti all'Archimede contro le violenze. Il dirigente scolastico, Aurora Fumo: "Scuola delegittimata nel suo ruolo educativo". Maddalena Gissi, segretario generale Cisl: "Fare squadra per superare la crisi della società"

Docenti, sindacalisti, genitori e rappresentanti delle istituzioni  uniti, mano nella mano, in un abbraccio simbolico alla scuola. Il flash mob è andato in scena nel primo pomeriggio di oggi davanti al plesso Archimede, dell'istituto compresivo Politeama, in piazza Castelnuovo. L'iniziativa, promossa dalla Cisl, arriva a pochi giorni di distanza dall'aggressione subita da un professore della Abba Alighieri, picchiato dal padre di un'alunna e finito in ospedale. E' un segno di protesta, una presa di distanza dai ripetuti atti di violenza perpetrati ai danni del personale della scuola ma anche un modo per proporre una soluzione al problema, le cui cause - secondo i partecipanti - vanno ricercate nel disagio sociale.

"Fare squadra - afferma il dirigente scolastico, Aurora Fumo - è la condizione essenziale per andare avanti. In questo momento la scuola è delegittimata nel suo ruolo educativo. L’episodio che ha visto protagonista un docente è solo l’ultimo fatto eclatante ma ci sono stati altri fatti borderline che hanno coinvolto anche il nostro istituto. Solo una abbraccio interistituzionale permanente può cambiare le cose. Ci auguriamo quindi che questa sia la prima di una lunga serie di iniziative. Grazie alla Cisl che ci ha coinvolto". 

Soluzione condivisa anche dall'assessore alla Scuola Giovanna Marano: "Questi fenomeni che colpiscono gli insegnanti ci preoccupano, stiamo vivendo una forma di imbarbarimento che vede i docenti bersaglio di una forma di disagio sociale che non dobrebbe mai essere espressa con la violenza. Le istituzioni si devono stringere in questo abbraccio perché la comunità scolastica ha bisogno di sostegno". 

"E' arrivato il momento -  conclude Maddalena Gissi, segretario generale Cisl scuola - di far sentire la voce della scuola. Gli episodi di violenza e le condizioni di antagonismo anche all’interno della scuola sono stati elementi di riflessione in sede di riunione questa mattina per provocare una riflessione nazionale. Dobbiamo abbracciare tutte le scuole d’Italia in una relazione che deve coinvolgere tutti, docenti, studenti e famiglia. Il rapporto si è imbarbarito anche a causa delle difficoltà socioeconomiche attuali. La scuola non può affrontarle da soli. Solo facendo squadra si supererà la crisi della società".

Il primo passo è stato fatto oggi con #abbracciamolanostrascuola. In tanti si sono "spogliati" dei propri ruoli, messo da parte l'imbarazzo, per tornare un po' bambini e realizzare un girotondo intorno all'istituto con un obiettivo comune: ridare dignità alla scuola. Lo hanno fatto con entusiasmo convinti che dare l'esempio sia la strada giusta.

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Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Senzapaura
    Senzapaura

    E con il flash mob si risolvono le cose? Con tutte le minchiate che vedo e che sento, qualche giorno va a finire che mi portano al manicomio.

  • la scuola dell'articolo è intitolata ad Archimede non ad Aristotele.

  • Bisogna rivedere l'intero sistema. Troppe aggressioni sia da parte degli alunni/familiari che da parte delle maestre, nei confronti dei più piccoli. Troppa ignoranza.

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