Simulano furto ma vengono inchiodati dalle proprie telecamere: denunciati due fratelli

Nei guai il titolare di un impianto di carburante in zona Policlinico e un suo impiegato, che si sono scordati di rimuovere l'hard disk dell'impianto di videosorveglianza. I poliziotti hanno visionato le immagini scoprendo così la messinscena

Foto archivio

Hanno provato a simulare un furto nel loro distributore di carburante ma l'analisi delle registrazioni dell'impianto di videsorveglianza ha incastrato proprio loro due, titolare e dipendente di in impianto nella zona del Policlinico. La polizia ha denunciato due fratelli per furto, danneggiamento e simulazione di reato a seguito di una "messinscena" durante la quale hanno tentato di recitare - senza successo - il ruolo delle vittime.

"La notte tra venerdì e sabato scorsi - spiegano dalla Questura - una pattuglia di vigilanza privata ha segnalato alla polizia il tentativo di effrazione della cassaforte custodita all’interno del gabbiotto di un impianto di carburanti. Sul posto sono arrivati gli agenti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e dei commissariati Porta Nuova e Brancaccio". I poliziotti hanno subito sentito i due fratelli e visionato le immagini.

Fotogramma dopo fotogramma è presto emersa la verità: "I due - proseguono dalla polizia - nel tardo pomeriggio avevano forzato la cassaforte e in piena notte erano tornati per portare via l'incasso (mille euro, ndr). Prima di andare via, nel tentativo di eliminare ogni prova, hanno rimosso la centralina dell'allarme scambiandola per l'hard disk". Messi di fronte all'evidenza i due fratelli si sono trovati costretti a confessare tutto.

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