Fimmg, giovani medici protestano occupando la sede dell'Ordine

Circa 40 neolaureati hanno manifestato simbolicamente in camice bianco a Villa Magnisi, per chiedere l'attenzione delle istituzioni: "Chiediamo equità nel trattamento economico e fiscale"

Un'immagine della protesta di oggi

La protesta di Fimmg Formazione sbarca anche in Sicilia. Dopo le manifestazioni in tutta Italia, oggi è stata la volta di Palermo, insieme con le sedi siciliane di Messina e Catania. Davanti villa Magnisi, sede provinciale dell’Ordine dei medici, questo pomeriggio si sono radunati circa quaranta medici neolaureati, iscritti al corso di Formazione specifica in medicina generale del polo di Palermo. Un’occupazione simbolica in camice bianco della sede ordinistica palermitana che ha ottenuto una grande partecipazione. L’iniziativa è stata promossa dalla Fimmg Formazione (Federazione italiana medici di medicina generale), con il sostegno di tutta la federazione a livello nazionale. Così i giovani laureati in medicina hanno voluto denunciare le criticità delle condizioni in cui si trovano i medici che frequentano il corso in Formazione specifica in medicina generale e ottenere l’attenzione delle istituzioni affinchè possano mantenere una serie di impegni necessari alla qualificazione della proposta formativa, economica e di prospettiva occupazionale e professionale.

“Attualmente abbiamo a disposizione una borsa di studio di circa 850 euro mensili tassata dall’Irpef, dobbiamo pagarci l’assicurazione per frequentare il corso e non abbiamo nessuna tutela per la malattia e la gravidanza", ha spiegato il dottor Luigi Tramonte, vice coordinatore nazionale Fimmg Formazione. "Noi oggi - ha detto - chiediamo l’equità nel trattamento economico e fiscale della borsa di studio, la tutela della maternità e della malattia e la riqualificazione del corso di Formazione specifica partendo da quanto definito dall’Osservatorio nazionale della Formazione specifica in Medicina generale, fortemente voluto da tutta la Fimmg. Inoltre, siamo in attesa di conoscere la definizione chiara delle attività professionali compatibili. La nostra iniziativa – conclude Tramonte – è stata attenzionata dall’ordine dei medici di Palermo, e la sede ordinistica della provincia ci ha assicurato che si spenderà nelle sedi opportune per sostenere la nostra causa”. Ai manifestanti è arrivato anche il sostegno da parte del presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Palermo, Toti Amato.
 

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