Fiaccolata a Brancaccio per Don Pino Puglisi, 26 anni fa l'assassinio

In centinaia hanno voluto ricordarlo sfilando per le vie del quartiere. Presente, tra gli altri, anche il sindaco Leoluca Orlando: "Credo che Brancaccio col suo cambiamento dia la risposta migliore a chi pensa che non sia possibile cambiare"

Centinaia di palermitani ieri sera hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dal Centro Padrenostro per le strade di Brancaccio per ricordare Don Pino Puglisi, assassinato su ordine dei boss Graviano nel quartiere 26 anni fa e proclamato beato nel 2013. Presenti, tra gli altri, il prefetto di Palermo, esponenti delle forze dell'ordine e il sindaco Leoluca Orlando.

"La fiaccolata - commenta il primo cittadino - è un'occasione per ringraziarlo per il suo impegno di amore. Don Pino ci ricorda che occorre condannare il male e avere cura anche dei malvagi, il suo sorriso ai malvagi che lo hanno ucciso era al tempo stesso condanna del male ma anche comprensione che cambiare è possibile. Credo che oggi il quartiere di Brancaccio col suo cambiamento - conclude - dia la risposta migliore a chi pensa che non sia possibile cambiare e lo deve certamente al sacrificio e alla testimonianza di Don Pino Puglisi".

"Accadde come oggi. E non lo dimentichiamo. 26 anni fa il beato Pino Puglisi veniva ucciso dalla mafia, nel giorno del suo 56esimo compleanno. In tutti noi ha lasciato un segno profondo", così la Cisl Sicilia su Twitter. "Credo a tutte le forme di studio, approfondimento e protesta contro la mafia. La mafiosità - continua il tweet - si nutre di una cultura e la diffonde: la cultura dell’illegalità. Ma se ognuno fa qualcosa, si può fare molto". 

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