Festa della Repubblica, il prefetto: "Impegno e onestà per affermare il bene comune"

La cerimonia in piazza Vittorio Veneto. "Lo Stato - ha detto Antonella De Miro - si costruisce e si rafforza giorno per giorno". Lezione degli studenti sul Monumento ai caduti. Orlando a Roma coi sindaci Anci. Musumeci: "Rivendichiamo la piena applicazione dello Statuto"

La festa della Repubblica a piazza Vittorio Veneto

"La democrazia è la disseminazione etica di valori alti da rispettare e la Repubblica si costruisce e si rafforza giorno per giorno lavorando insieme con impegno, onestà, lealtà di intenti, passione civile, spirito di servizio, per affermare il bene comune". Lo ha detto il prefetto Antonella De Miro nel corso della deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai caduti di piazza Vittorio Veneto, in occasione della 73esima festa della Repubblica.

Anche quest’anno, alla cerimonia hanno partecipato gli studenti di alcuni istituti palermitani, il Virgilio Marone e il Nicolò Garzilli, che hanno intonato l’inno nazionale e hanno illustrato il Monumento ai caduti sotto il profilo storico e artistico. Dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella, il prefetto De Miro ha ricordato che "la nostra Repubblica è costituita dalla fibra speciale del senso dello Stato, dello spirito di servizio e del dovere, dell’impegno e della lealtà". Testimoni di questo senso dello Stato gli uomini a cui oggi viene riconosciuta una medaglia: come Carmelo Iannì, imprenditore coraggioso ucciso dai boss.

In piazza Vittorio Veneto, per la 73esima Festa della Repubblica, erano anche presenti il vicesindaco Fabio Giambrone, il questore Renato Cortese, il comandante della Legione Carabinieri Sicilia Giovanni Cataldo, il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo Antonio Di Stasio, il comandante della Guardia Finanza Giancarlo Trotta e il comandante della Capitaneria di Palermo Roberto Isidori. Non c'era il sindaco Leoluca Orlando, oggi a Roma con i sindaci siciliani e italiani dell'Anci per "ricordare la battaglia democratica e il voto popolare che sancirono la nascita della Repubblica". "Una celebrazione non rituale - ha aggiunto il primo cittadino - soprattutto in un momento difficile della vita democratica del paese, un momento nel quale ricordare e tutelare i valori fondamentali della Costituzione repubblicana è quanto mai necessario, proprio per difenderne il valore e lo spirito democratico".

"In questa giornata così densa di significato, la Regione Siciliana riafferma il valore della irrinunciabile Unità nazionale e, al tempo stesso, dello Statuto autonomistico, rivendicando il diritto alla sua piena e corretta applicazione". Lo ha scritto il governatore siciliano Nello Musumeci in un messaggio inviato al capo dello Stato Sergio Mattarella, nel giorno della Festa della Repubblica. Per l'occasione, la Regione Siciliana è presente a Roma, alla sfilata delle Forze armate, con una rappresentanza del suo Corpo Forestale e il gonfalone.

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