Fermate in auto e multate: "Dovevamo fare la chemio", "Falso, inventano le scuse più assurde"

Due donne sono state bloccate dai vigili in piazza Vittorio Veneto, qua gli agenti hanno scoperto che il mezzo non era autorizzato alla circolazione: "Abbiamo chiesto una certificazione medica e poi la macchina viaggiava in direzione opposta rispetto all'ospedale"

Viene fermata dai vigili in piazza Vittorio Veneto e gli agenti scoprono che la sua auto risultava non autorizzata alla circolazione. La donna al volante però ha sostenuto di doversi recare in ospedale per una chemioterapia. La multa è scattata lo stesso. "Giornalmente - sottolineano dal comando di polizia municipale - gli automobilisti adducono le motivazioni più disparate, a volte anche inverosimili, per eludere i controlli della polizia municipale, a maggior ragione quando stanno palesemente violando le regole del Codice della Strada".

"In questa occasione - dicono dagli uffici di via Dogali - riscontrato che il veicolo risultava non autorizzato alla circolazione, gli agenti hanno chiesto, senza ottenerla, una documentazione che dimostrasse la situazione di emergenza (e cioè che la donna si dovesse realmente recare in ospedale, alla clinica La Maddalena, ndr) stante anche la circostanza che apparentemente il veicolo andava in direzione opposta al nosocomio. Va precisato che lì dove si riscontrino situazioni di emergenza palesi, gli agenti si attivano sempre per facilitare il raggiungimento degli ospedali, anche scortando i veicoli".

A detta della polizia municipale nella fattispecie "la pattuglia che ha effettuato il controllo in piazza Vittorio Veneto ha chiesto alla signora se avesse una certificazione medica attestante le cure a cui dichiarava di doversi sottoporre. La signora non ne era in possesso ed era fuori itinerario rispetto all'ospedale presso cui dichiarava di doversi recare. L'accertamento della violazione (la mancata revisione del veicolo, per cui lo stesso non avrebbe dovuto trovarsi su strada) ha richiesto non più di pochi minuti, in quanto in tal caso non vi è una completa compilazione manuale ma l'utilizzo di un prestampato.

La signora che è stata fermata sostiene "di avere dovuto rinunciare alla seduta di chemioterapia a cui si sarebbe dovuta sottoporre la madre, che era con lei in auto, malata terminale affetta da un carcinoma metastatico al pancreas". Gli agenti hanno proceduto ai controlli dai quali è emerso che la revisione del mezzo era scaduta da 20 giorni. "Quanto riportato dalla signora - chiudono dal comando di via Dogali - risulta del tutto difforme dalla realtà e gravemente lesivo dell'immagine della polizia municipale".

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