L'agguato di Belmonte Mezzagno, il ferito era autista del pentito Bisconti

Giuseppe Benigno, 45 anni, volto noto alle forze dell'ordine, è stato affiancato da due uomini e raggiunto dai colpi di pistola. E' incensurato ma il suo nome sarebbe infatti legato a quello dell'ex boss che ha deciso di collaborare dopo il blitz Cupola 2.0 del 4 dicembre 2018, praticamente un anno fa esatto

Si chiama Giuseppe Benigno e ha 45 anni l'uomo rimasto ferito ieri pomeriggio in un agguato a Belmonte Mezzagno. Si tratterebbe di un volto noto alle forze dell'ordine. Di professione imprenditore edile, il 45enne risulta incensurato ma nelle informativa dei carabinieri è già apparso in passato. Il suo nome sarebbe infatti legato a quello di Filippo Bisconti, capo mandamento di Belmonte Mezzagno e oggi pentito, a cui "qualche volta" spiegano gli investigatori avrebbe fatto da autista.

Colpi di pistola a Belmonte, un ferito

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo mentre si trovava a bordo della sua Bmw in via Kennedy sarebbe stato affiancato dai killer - che a bordo di una moto e con il volto coperto dal casco - gli hanno esploso contro diversi colpi di pistola. Poi la fuga. Ferito al braccio e alla spalla, Benigno sarebbe comunque riuscito a guidare fino al pronto soccorso dell'ospedale Civico di Palermo.

Nonostante le sue condizioni e il sangue perso Benigno è riuscito a fornire le proprie generalità al personale sanitario. Ai medici che lo hanno immediatamente soccorso ha raccontato di essere rimasto vittima di un agguato. Dopo averlo stabilizzato i sanitari lo hanno condotto in sala operatoria per un intervento. Il 45enne non sarebbe, comunque, in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri. 

BISCONTI FILIPPOFilippo Salvatore Bisconti, boss di Belmonte Mezzagno che era considerato il referente di tutte le famiglie mafiose in quella che doveva essere la nuova commissione provinciale, si è pentito dopo il blitz Cupola 2.0 del 4 dicembre 2018, praticamente un anno fa esatto. Faceva parte del nuovo vertice mafioso, e per la sua lunga militanza tra i ranghi dei clan organizzati ha conoscenze risalenti e profonde di Cosa nostra. 

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Belmonte, ucciso il cugino del pentito Bisconti

Proprio gli interrogatori del vecchio boss, che hanno scatenato un terremoto nella mafia palermitana, sarebbero collegati anche all'omicidio di Antonio Di Liberto, incensurato, ucciso lo scorso maggio a Belmonte. Di Liberto era fratello dell’ex sindaco, Pietro, e anche cugino di Filippo Bisconti. La vittima, commercialista, non era mai stata sfiorata da indagini di mafia: avrebbe pagato l'assenza di protezione del potente boss che copriva anche la gestione spregiudicata dei soldi dei clan. Adesso un nuovo episodio che potrebbe essere legato alla nuova vita da pentito di Bisconti.

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